Gli studenti uniscono l’Italia

In un giovedì qualunque, in cui si è parlato e discusso di tante cose, mentre molti, come me erano al chiuso in ufficio, in strada gli studenti italiani hanno manifestato con fermezza da Nord a Sud, reclamando i propri diritti.

In un momento in cui il paese è governato da Ministri che si fronteggiano dandosi della “Vaiassa” o pubblicando i propri voti su Facebook, sono gli Studenti che riportano dignità alla scena politica del paese.

Oggi gli studenti hanno occupato piazze e monumenti, e sono arrivati alla “Presa del Colosseo” a Roma e della torre pendente di Pisa per dare voce alla propria protesta.

Era da decenni che non c’era in Italia un movimento così forte e così tenace ed era da tempo che si cercava una buona ragione per tornare a scrivere di politica.

La riforma Gelmini è una legge che non riforma il sistema scolastico, è una misura che sottrae fondi e risorse a ciò a cui tutte el società civili ed evolute dovrebbero puntare: la cultura e la formazione delle nuove generazioni.

La cultura è sinonimo di evoluzione e progresso e un Ministro della Pubblica Istruzione che prende le distanze da essa e che non risponde alle richieste degli studenti, dei riercatori e delle Università è una tragicomica caricatura dise stesso: una figura inconsistente rappresentante un potere che si rifugia nei Palazzi e perde una grossa opportunità.

“Posso pensare che un serial Killer possa leggere Shakespeare   ma non posso credere un Killer possa leggere Shakespere”

lo ha detto stasera Rosaria Capacchione. La cultura e la delinquenza sono due universi che non possono incontrarsi, una persona colta non può credere nella delinquenza come forma di emancipazione.

I valori che la cultura e la conoscenza insegnano e inculcano sono valori alti, volori che dovrebbero essere ai primi posti delle liste delle priorità di uno stato e che invece vengono declassati come “Vecchi Slogan”.

Stasera ho visto Cinderella Man, la storia del pugile che “combatteva per il latte”: James Braddock non ce l’avrebbe mai fatta senza delle motivazioni così forti; sono le ragioni che spingono gli uomini, le passioni.

Oggi gli studenti Italiani combattono per il diritto alla studio,il diritto ad un futuro,il dirittto alla cultura e alla formazione, sono tutte ragioni valide e forti per lottare.

Allora lottate ragazzi perchè la cultura è un diritto fondamentale ed inalienabile…la cultura ci rende forti ed è ciò che ha portato l’uomo ad evolvere nel corso dei secoli.

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