Nessun Dorma: la strana storia del referendum del 21 Guigno

E’ da un pò che sento amici/colleghi/parenti interessarsi del prossimo referendum senza sapere dove e come reperire informazioni.

“Ma tu sai cosa votare?”,”Ma su cosa è che verte il referendum?”.

Nessuno ne parla,nessuno lo sa nessuno sembra interessato a questo referendum.
Allora,passato il periodo caldo elettorale, eccomi a fare un pò il punto.
Prima cosa di tutte:

il Referendum è stato spostato al 21 Giugno e questa cosa ha fatto molto discutere,ce lo ricordiamo tutti vero?

L’Italia chiedeva che per risparmiare lo spreco di miliardi si facesse una unica convocazione elle urne in concomitanza con le date del 6 e 7 giugno per Europee/Comunali/Provinciali.
Il Governo tuttavia vota una legge che stabilisce che i referendum debbano tenersi una domenica fra il 15 e il 30 Guigno.

Ennesima legge ad hoc approvata,il referendum si fissa per il 21 Giugno.

More info sul referendum qui
cittadinolex
Sole24Ore

Bene.
Maggioranza divisa fin da subito:

Berlusconi tiene per il “SI” mentre Bossi tira per il “NO”.

E questo perchè?
Semplicemente perchè

Se dovesse vincere il “SI”cosa cambiarebbe?
Il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Un secondo effetto del referendum è che abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento: per ottenere rappresentanza parlamentare le liste devono raggiungere un consenso del 4% alla Camera e 8% al Senato. Dunque la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio.
Le liste minori devono superare lo sbarramento.
Abrogazione delle candidature plurime dello stesso candidato.”
Quindi favorevole ad un partito che è sicuro di poter correre da solo (PDL prima del 7 Giugno).

Sfavorevole ad un partito che governa grazie alle alleanze (Lega Nord prima del 7 Giugno)
“Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. È attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti. “

Intanto inizia la campagna elettorale,si entra in periodo caldo elezioni e del referendum del 21 Giugno non si parla più.
Scoppia il caso Mills,poi il caso Noemi e del Referendum non si parla più.
Poi d’improvviso, il giorno dopo le elezioni che come tutti sappiamo hanno confermato l’avanzamento della destra sancendo un arresto del consenso nei confron ti di Berlusconi, e una netta affermazione della Lega…improvvisamente

oggi Berlusconi afferma
alle 10.03 “Al Referendum voto!”
alle 10.11 “Al Referendum mi astengo!”.

E come mai?
Beh perchè sia al PDL che alla Lega fa comodo che con l’attuale situazione politica le cose restino come stanno senza correre rischi. Per cui Berlusconi e Bossi potranno continuare tranquillamente ad andare in giro sottobraccio facendo affidamento l’uno sui voti dell’altro.
Perchè nei comuni dove c’è il ballottagio se alla fine vanno a votare in numero minore fa sempre comodo,  tanto i voti sicuri per la maggioranza ci sono già…

A Fini,escluso dai giochi,fa comodo che si voti Si e infatti si schiera condidamente a favore del SI e del voto.

Insomma è sempre la solita giostra e ognuno cambia idea,posizione,modo di pensare in base a come girano le cose.
E noi qui a chiederci come tutto questo possa essere così smaccato.

Per cui, andiamo a votare?!

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6 risposte a Nessun Dorma: la strana storia del referendum del 21 Guigno

  1. Ladra di Caramelle ha detto:

    Più che altro il presidente mi sembra un po’ bipolare (nel senso proprio del termine psichiatrico, intendo): qualche settimana fa non voleva annullare il referendum per dare i soldi all’Abruzzo perché “era fondamentale, bla bla” e oggi invece dice che non lo vota neanche.
    E’ un po’ come uno che organizza una cena, t’invita, poi gli suoni il campanello e non ti apre.

  2. lindaserra ha detto:

    Si,questo è un altro “strano” aspetto della vicenda.
    Prima il Governo non ha ceduto alle proteste di chi chiedeva di destinare i soldi del referendum agli sfollati dell’Abruzzo.
    Adesso non solo io soldi sono stati investiti per il Referendum,ma la cosa più assurda è che il Presidente del Consiglio inciti l’astensione,esortando quindi la popolazione da una parte a buttare via i miliardi stanziati per questo referendum e dall’altra a rinunciare all’espressione della propria opinione in merito ad un avicenda che fino a 2 settimane fa era, a detta dello stesso Governo,importantissima.
    Ma ormai non ci si stupisce più di nulla.

  3. Pepenero ha detto:

    Credo che la modifica dell’attuale legge elettorale sia essenziale perché si tratta semplicemente di prendere atto dell’attuale stato delle cose: il bipartitismo, nel bene e nel male, è ciò che contraddistingue la nostra politica e benché credo sia più democratico un pluralismo politico non credo abbia molto senso quest’accanimento terapeutico su piccoli partiti che alle elezioni strappano al massimo un 2 o 3% di voti. Poi c’è una questione: ma per quale motivo la Lega (oggi) o un altro piccolo partito (domani) con una esigua percentuale di voti (e, quindi, scarsamente, rappresentativi della popolazione) devono godere di un premio di maggioranza attribuito ad un altro partito? La Lega ha parlato addirittura di rischio di ‘tirannide’… ma è tanto più democratico che a un piccolo partito come la Lega (che, tra l’altro, rappresenta solo una piccolissima parte del territorio nazionale) sia concesso di tenere sotto scacco un’intera maggioranza?

  4. Da un blog emiliano di Sinistra mi aspettavo si parlasse del PD CHE PERDE IL 10% IN TUTTA LA REGIONE, oppure DELLA LEGA CHE TRIONFA A DOPPIA CIFRA… invece si fa ancora antiberlusconismo.

    Vabbè, quanto al referendum, notoriamente, all’interno del Pd, la posizione è univoca e coerente, sul 21 giugno come su tutto il resto… vero?

    Franceschini: “Il sì è linea condivisa nel Pd”

    Rutelli: “Io non sono MAI stato d’accordo con loro”.

    Quanto ai famosi 400 milioni risparmiati con l’accorpamento, vi ricordo che Franceschini voleva destinarli: ai disoccupati quando si parlava di crisi (a marzo), quindi alla Polizia quando si parlava di sicurezza (a aprile), infine ai terremotati dopo la tragedia dell’Aquila (a maggio)

    Però è Berlusconi che fa propaganda…

    Quanto ai soldi buttati in una consultazione destinata a fallire, prego rivolgersi a Pannella che, tra un digiuno e l’altro, a votare per il nulla ci ha portato se non sbaglio una decina di volte.

    E venite a rimproverare la coerenza alla destra??!!!

    Ah già, scusate, voi siete quelli che vincono perdendo 4 milioni di voti in un anno, quindi tutto è possibile.

  5. lindaserra ha detto:

    Beh…allora non è vero che leggi solo Feltri 🙂

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