Facciamo Luce su Gaza

Ricevo questa email da Sonia

“Ciao Amicici

vi mando questa e-mail per partecipare a una iniziativa che noi di YODA abbiamo organizzato assieme ad Ali, il nostro amico cuoco che ha cucinato alla cena pro Saharawi.

Alì, il nostro amico cuoco palestinese ci ha raccontato che non si capacitava al fatto di essere qui e non poter fare nulla per tutte le persone che a Gaza stanno morendo sotto le bombe. E del fatto che i media italiani dipingono questo massacro come una operazione tecnica, contro i terroristi di Hamas, etc..

“A me Hamas non è mai piaciuta – ha detto-. Ma gli israeliani, massacrando centinaia e centinaia di donne e bambini e anziani la stanno solo rafforzando. E gli italiani che cosa capiscono da questa favola militare che gli viene raccontata?”

Ci è venuto in mente Bargouti e le sue parole:

“Qualcuno si sentì berlinese, davanti a un altro Muro. Quanti altri morti, per sentirvi cittadini di Gaza?”

Così abbiamo deciso di sentirci “cittadini di Gaza” e di lanciare questa iniziativa. Da liberi cittadini.

Vi allego il testo e vi prego di diffondere, passare parola, stampare il volantino e affiggerlo. E di partecipare e far partecipare, con un lume acceso, per illuminare CON UN PENSIERO le strade di Bologna.

L’appuntamento è per Venerdi alle 18.30 sotto il Nettuno. Poi, con i lumini, ci sposteremo verso altre piazze…

MI RACCOMANDO FATE GIRARE LA NOTIZIA TRA I VOSTRI CONTATTI! Vi aspettiamo alle 18.30 domani pomeriggio al Nettuno”
lucesugaza

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2 risposte a Facciamo Luce su Gaza

  1. Alb ha detto:

    Ciao.
    spero che tu non prenda a male questo commento ma ci tengo a sottolineare una situazione che, da quando l’ho scoperta, non riesco più a sopportare.

    Premetto che non sono più di nessuna fazione politica da tempo.

    Ho seguito non da molto un incredibile corso sulla disinformazione tramite le immagini.
    Buona parte del corso si è soffermato sullo svelare quante montature ci sono state e continuano ad esserci nascendo o basandosi semplicemente sulle immagini scattate ad hoc.
    E la carrellata delle immagini è partita dalle cosè più stupide per poi arrivare alle immagini di politica e di guerra. Passando per la Russia con personaggi che comparivano e scomparivano a seconda della loro fortuna o sfortuna politica, allo scatto falso americano di Iwo Jima, al celebre soldato repubblicano ucciso in un attacco ed immortalato da Capa nella guerra civile spagnola, fino alle foto di Sarkozy al quale hanno eliminato le maniglie dell’amore.
    Tutti falsi.

    Ci siamo anche soffermati sulla questione israelo palestinese ed è li che davvero sono rimasto basito.
    Colpito nel vedere come il circo mediatico sia orchestrato in maniera incredibile per farci bere i più incredibili “scoop” e vendere gli articoli più forti (per quanto riguarda il contenuto).

    Abbiamo analizzato a mente fredda molteplici foto e filmati per vedere e scoprire come erano stati architetati per creare le differenti notizie, per essere confezionate, vendute…e bevute.

    Il famoso taglio dell’energia da parte di Israele (fonti israeliane parlano di meno del 30%) con le manifestazioni in piazza e i lampioni accesi dietro, le foto di vita notturna in una casa a lume di candela con le insegne accese fuori dalla finestra e poi il massimo: il “parlamento” di Hamas costretto a lavorare al buio…poi uno guarda meglio e vede che semplicemente le tende sono tirate e dai lati delle tende filtrano forti raggi di sole; era giorno.

    Foto di cadaveri tra le macerie che si sembrano vere ma che se viste in sequenza fanno rabbrividire. Il morto che c’è in una foto, tre scatti prima era li che si muoveva con tutti gli altri.(http://www.nytimes.com/packages/khtml/2006/07/27/world/20060727_MIDEAST_FEATURE.html guarda bene il ragazzo che indica qualcosa nella seconda foto, lo ritrovi steso a fare il morto col cappello sotto l’ascella nella foto 6…)

    Cadaveri di bambini palestinesi portati sul luogo degli attacchi direttamente dall’obitorio (dov’erano per morte naturali) poi, passami il terribile termine, “impanati” nella polvere e portati da un finto parente in lacrime circondato da fotografi che lo precedono. Da vomitare.

    Oppure le donne che piangono di fronte alle macerie. Sempre le stesse. In occasioni differenti, con vestiti differenti e in posizioni differenti.

    O ancora manifestazioni incredibili filmate ad arte in modo da creare finti miti. Mi riferisco al caso Mohammed al-Durra, il bambino ucciso dai colpi israeliani diventato martire e mito per l’intifada: finto, tutto rigorosamente finto e ormai scoperto grazie alla rivelazione delle registrazioni complete di France2.( lo trovi su youtube spiegato anche con ricostruzioni al computer)

    E non hai idea di quante altre falsificazioni e montature mi sono dovuto sorbire. Una lamata dietro l’altra. Perchè ad ogni slide mi sentivo più demoralizzato e non capivo più a cosa credere.

    E provavo rabbia per i palestinesi usati come scudo e stendardo da qualcuno che da dietro ci deve guadagnare (hamas) e non sembra venire mai contestato da nessuno.
    Dall’altra provavo rabbia per gli israeliani che spesso vengono additati e accusati per stragi o nefandezze che non hanno mai compiuto (con questo non dico che non abbiano fatto enormi errori e che continuino a farne) e che subiscono attacchi missilistici nel proprio salotto.
    Tra questi due poli c’ero io che provavo, e provo, rabbia per quello che mi sono bevuto e per la verità oggettiva(!),completamente e recidivamente sconvolta.

    Ho cercato il sito dove tutte queste foto sono raccolte ma non lo trovavo, così ho cercato in rete e per adesso ti posso segnalare solo questo http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/post/2159905.html .

    Lo so che il sito è molto lontano dalle tue linee di pensiero ma ti invito a guardare e leggere tutto con la massima calma ed obiettività considerando che all’interno di quella pagina ci sono solo poche falsificazioni.
    Appena riuscirò a trovareil link all’altro sito, se ti fa piacere, te lo posterò subito.

    In conclusione, anche per andare a dormire data l’ora e i possibili errori sintattici e grammaticali che posso aver fatto, volevo invitarti a riflettere su quello che ti giunge alle orecchie e agli occhi che troppo, troppo spesso è mediato, falsificato e costruito in modo da suscitare in noi odio, riprovazioni e indignazione.
    Tutto per poi coprire la verità o per costruirne una nuova che, sono sicuro, non fa bene a nessuno, ma arricchisce molti.

    Grazie per avermi letto fino qui e ancora scusa per i possibili errori ma sono davvero stanco.

    A presto.

    Alb

  2. lindaserra ha detto:

    Ciao Alb,
    Ti ho letto fino in fondo 😉
    Grazie per il confornto.
    Ho seguito la vicenda e ho visto molte delle foto che tu citi.
    E’ vero: come in tutte le guerre, ci sono montanture da una parte e dall’altra…
    E’ vero anche che,ahimè,i morti veri ci sono…per davvero e sono sempre degli innocenti,come in tutte le guerre.
    E’ terribile l’uso strumentale della sofferenza e delle morti che si fa…ma questo fa parte della guerra mediatica che è una brutta bestia.

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