Alice in Wonderland
Come tutte le mattine ho preso il 35/ che da via Saffi mi porta direttamente in stazione.
In via dello scalo salgono 3 controllori dell’ ATC.
Appena saliti a bordo (ore 07.57 circa) uno dei 3 inizia ad urlare:
“Signori biglietti”.
Fin qui tutto bene.
A bordo,cosa di cui non avevo fatto caso c’erano delle persone Rom di cui 3 adulti e 4 bambini di cui ancor in fasce.
Il controllore che subito dopo ho appreso essere tal n° di matricola 09043 sfoderando un sorriso sarcastico viene verso di me e mentre controlla il mio biglietto mi dice
“Adesso vi liberiamo da un pò di puzza!” poi rivolto alla coppia Rom con bambino al seguito inizia a dire “Tu sacco di pulci o cacchi il biglietto oppure vieni in questura. la donna che era con l’uomo si ribella e ce ne è anche per lei “Ma stai zitta tu e vai a farti una doccia!” e poi ancora “Vieni vieni adesso ti dico anche dove abito così quando vieni a casa ti punto la doppietta che ho nel cassetto,vieni con i tuoi amici che c’ho i cani che hanno fame…tornate al tuo paese sacco di pulci!Adesso andiamo in questura e poi vediamo che ti succede…te la faccio passare io la voglia di venire in Italia”:
Un bambino di circa 6 anni,di nascosto timbra un biglietto che gli ha dato la mamma: gli piombano alla spalle in due il tipo gli prende il biglietto dalle mani dicendo “O ciccio…questo non lo fai e…adesso questo lo prendo io!”
Uno dei “fermati” (il sacco di pulci in particolare) si ribella e dice “ma cosa abbiamo fatto?Non abbiamo il biglietto…va bene!” e il Kapò spalleggiato da una sua collega “No tu rispondi delle offese che ci hai fatto..tu ci hai offeso!” a quel punto mi sono davvero incazzata e
“Siete voi che state offendendo queste persone e ci state sottoponendo ad una scena degradante.
Facciamo tanto gli evoluti,parliamo di integrazione e poi ci permettiamo di trattare le persone così…Cosa state insegnando a questi bambini,ma vi rendete conto che ci sono dei bambini bifronte a voi oltre che a delle persone che come me non tollerano di assistere a queste scene mentre sto andando a prendere un treno su un autobus. E proprio voi che dovreste insegnare il senso civico rispondete così?
E’ giusto fare il biglietto e va bene punire chi non lo fa,ma non si può trattare delle persone così e anche dei cittadini Italiani come voi state trattando me obbligandomi ad assistere a questo scempio!”
Questo è l’odio che la demagogia di questo governo ci sta insegnando, queste sono le persone che si sentono spalleggiate dalla destra al potere che continua a difendere e a coprire le rappresaglie a sfondo razzista che avvengono ogni giorno.
Io non sono disposta a pagare questo prezzo e non sono disposta a subire questi comportamenti nella mia città nel mio paese.
Io mi vergogno di essere rappresentata da questi individui nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di qualcosa di meglio di ciò da cui scappano.
Basta!
Anche Basta!L’Italia è razzista!

Ennesima storia di violenza,ennesima aggressione razzista in Italia.
Un ragazzo Cinese di 36 anni aggredito alla fermata dell’autobus mentre leggeva un giornale.
7 ragazzini tutti minorenni lo hanno aggredito chiamandolo “sporco giallo” finchè non gli hanno rotto il setto nasale e causato un trauma cranico.
Ecco la risposta alle politiche di un Governo guidato da un manipolo di ignoranti che diffonde ideologie xenofobe e risponde al problema dell’immigrazione con emarginazione e fogli di via.
Gli stranieri nel nostro paese non sono più sicuri,ma neanche gli Italiani che provengono da etnie differenti dalla nostra non sono più sicuri: non si parla più neanche di paura dello straniero qui si aggredisce il prossimo per una questione di colore della pelle!
Sembra di essere catapultati all’improvviso in uno di quei film che guardavo da piccola con mia nonna,quelli anni’80 sulle persecuzioni razziali, sul divano. Quando vedevo le scene di aggressione nei confronti delle persone di colore piangevo e , da bambina qual’ero, pensavo: “sono solo film qui non succede davvero!”.
Beh, beata innocenza! Adesso ogni mattina apro il giornale e sono contretta a leggere storie del genere.
Allora invece di pensare al maestro unico all’esercito nelle strade ( che guarda caso non c’è ami quando sevre a questo punto!)e a salvare il culo a Berlusconi e company nell’ennesimo processo: allora andate nelle scuole e nelle strade e nelle piazze ad insegnare che la pelle bianca, rossa o nera che sia ha per tutti egual valore e dignità.
Luosiana?Anche NO!
Non può definirsi civile e progressista un paese in cui essere di colore equivale ad essere un malvivente comune.
Non può succedere che, al pari che in Lousiana, nelle città Italiane le persone di colore vengano aggredite e malmenate solo perchè appartenenti ad un’etnia diversa.
Non è tollerabile non si può sostenere un’atteggiamento simile.
Parliamo tanto di sicurezza nelle strade, di esercito a proteggere i cittadini e poi la cosa peggiore che può succedere ad un cittadino Italiano è incontrare una pattuglia di polizia.

Bonsu Emmanuel Foster solo perchè di or e davanti alla sua scuola è stato scambiato per un pusher, braccato,malmenato,insultato i suoi documenti messi in una busta con su scritto “Emmanuel.Negro”.
In Italia: tutto questo è successo in Italia a Parma.
Parma la città di Giuseppe Verdi, Parma la città del Festival della Creatività Parma in Italia.




