lalinda: I’m not bad I’m just drawn that way

“Sottosviluppina” in pillole

Pubblicato in Life, Politics da lindaserra il Maggio 24, 2009

Una Domenica come tante, piena di sole,meta i monti in cerca di fresco e cibo buono.
In macchina con la mia famiglia (manca solo il cane che è in pensione al fresco anche lui)  facendo lo slalom fra motociclisti sulla Porrettana,tutto bene ,tutto regolare.
Mi fermo ad un semaforo, giro la testa alla mia destra ed ecco che mi imbatto nell’ennesimo, sfoggio di ingoranza della Lega Nord.
L’immagine è questa:

via Americaoggi.info

via Americaoggi.info

In cima a caratteri cubitali “Abbiamo fermato gli sbarchi!” e poi lo stemma della Lega Nord.

Ecco d’un tratto si spegne il sole,la Domenica fuori porta passa in secondo piano e incombe il pensiero del dramma del paese in cui vivo.

Improvvisamente mi vengono in mente tutte le cose che ho studiato  partendo dalle scuole elementari,passando dalle superiori,proseguendo all’università e poi dopo ancora durante la formazione post universitaria…
I valori di uguaglianza, dignità,parità, i diritti umani ed inviolabioli dell’uomo…si la carta dei diritti l’ho studiata in tutte le salse e a livelli più e meno approfonditi.

Tutto bello, avvincente ed interessante.

Quando studiavo sui libri e si parlava tanto di Europa e progresso.

A Bruxelles si respirava sviluppo,si parlava di nuove tecnologie condivise e io credevo che il futuro sarebbe stato grandioso.

E invece no.

Vivo in un paese in cui si producono questo tipo di pensieri che vengono sbandierati con orgoglio.
Io non sono libera in un paese che va crogiolandosi nell’ignoranza, che chiude le porte alla multietnicità e crea disagio ed emeraginazione.
Il sottosviluppo regna e l’ignoranza dilaga.

Sarebbe il caso,a questo punto, di organizzare dei barconi di Italiani in fuga,verso paesi più liberi ed in cui la dignità degli individui è garantita,insieme a tutti gli altri diritti,come è giusto che sia in un paese civile e progressista,così come l’Italia si definisce per bocca di chi governa.

United Bloggers for Human Rights

Pubblicato in Lifestyle da lindaserra il Maggio 18, 2008

Con qualche giorno di ritardo apporto il mio contibuto all’iniziativa, credo che per parlare di diritti umani non ci siano scadenze…

Diritti Umani in un paese in cui si da la caccia al mostro nei campi nomadi, in un paese in cui s’incendiano i campi nomadi.Un paese in cui ci sono più militari in divisa che borghesi di sabato nelle strade a caccia del delinquente da colpire,mentre magari in una stazione di periferia, una ragazza viene violentata e uccisa o mentre un ragazzo viene massacrato di botte in pieno centro perchè non aderisce ad uno standard.

Un paese in cui si pensa ancora che adottare il pugno di ferro sia la risposta a tutti i problemi impellenti, le ronde padane e i divieti fioccano sotto il baluardo della parola “Sicurezza”.Sicurezza? Chi si sente sicuro, sapendo che un manipolo di esaltati se ne va in giro di notte, a caccia del pretesto per attaccar briga.Io no.

Difficile parlare di diritti Umani mentre si mette in discussione il diritto all’aborto delle donne, mentre gli omosessuali vengono ancora additati come malati da guarire,mentre nel mondo ci sono bambini che fanno la guerra,che cuciono scarpe,che foggiano mobili…che raccolgono spazzatura per mandare avanti la propria famiglia.

Parlare di diritti umani sembra di parlare di qualcosa di lontano. I diritti Umani sembrano essere diventati una priorità dei più forti e dei più ricchi…o forse lo sono sempre stati?

Parlare così tanto dei Diritti Umani vuol dire che i Diritti Uomani sono un problema per chi se li vede negare costantemente, per chi neanche sa di possederli…e un privilgio per di coloro ai quali nessuno li ha mai negati; coloro ai quali nessuno li ha mai messi in discussione, coloro i quali non hanno mai dovuto lottare per difendere i propri.