“Ama il prossimo tuo come te stesso”…solo se eterosessuale però!
Se non sbaglio uno dei 10 comandamenti recita proprio così:
“Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Ricordo i pomeriggi passati a recitare la dottrina a memoria (No uccidere,Non odiare,Ama il prossimo tuo come te stesso…!”
TUTTE BALLE…beh, devo dire che c’ho messo poco a capire come giravano le cose e me ne sono tirata fuori in fretta
Bologna 21 Settembre 2009
Il coro gay Komos è stato sfrattato dai locali della parrocchia di San Bartolomeo della Beverara perchè “I suoi componenti hanno una condotta che si discosta dalle dottrine della Chiesa Cattolica”.
Ergo: ama il prossimo tuo come te stesso, purchè esso sia eterosessuale e che i suoi comportamenti non si discostino dalle dottrine cattoliche;altrimenti ARIA!!
“Liberate i locali!”
Più facile di così ragazzi!!! Amiamoci l’uno con l’altro solo se però la pensiamo allo stesso modo,se facciamo l’amore allo stesso modo,se ci innamoriamo allo stesso modo, e se andiamo a messa insieme per chi è “diverso” non c’è posto!
Scusate,ma sempre se non vado errando non era Gesù Cristo quello che salvò la maddalena o anche quella è nua favola che raccontavate pere sentirvi buoni a Natale?!
AMORE A MAIUSCOLA …UGUALI TUTTI!
Alice in Wonderland
Come tutte le mattine ho preso il 35/ che da via Saffi mi porta direttamente in stazione.
In via dello scalo salgono 3 controllori dell’ ATC.
Appena saliti a bordo (ore 07.57 circa) uno dei 3 inizia ad urlare:
“Signori biglietti”.
Fin qui tutto bene.
A bordo,cosa di cui non avevo fatto caso c’erano delle persone Rom di cui 3 adulti e 4 bambini di cui ancor in fasce.
Il controllore che subito dopo ho appreso essere tal n° di matricola 09043 sfoderando un sorriso sarcastico viene verso di me e mentre controlla il mio biglietto mi dice
“Adesso vi liberiamo da un pò di puzza!” poi rivolto alla coppia Rom con bambino al seguito inizia a dire “Tu sacco di pulci o cacchi il biglietto oppure vieni in questura. la donna che era con l’uomo si ribella e ce ne è anche per lei “Ma stai zitta tu e vai a farti una doccia!” e poi ancora “Vieni vieni adesso ti dico anche dove abito così quando vieni a casa ti punto la doppietta che ho nel cassetto,vieni con i tuoi amici che c’ho i cani che hanno fame…tornate al tuo paese sacco di pulci!Adesso andiamo in questura e poi vediamo che ti succede…te la faccio passare io la voglia di venire in Italia”:
Un bambino di circa 6 anni,di nascosto timbra un biglietto che gli ha dato la mamma: gli piombano alla spalle in due il tipo gli prende il biglietto dalle mani dicendo “O ciccio…questo non lo fai e…adesso questo lo prendo io!”
Uno dei “fermati” (il sacco di pulci in particolare) si ribella e dice “ma cosa abbiamo fatto?Non abbiamo il biglietto…va bene!” e il Kapò spalleggiato da una sua collega “No tu rispondi delle offese che ci hai fatto..tu ci hai offeso!” a quel punto mi sono davvero incazzata e
“Siete voi che state offendendo queste persone e ci state sottoponendo ad una scena degradante.
Facciamo tanto gli evoluti,parliamo di integrazione e poi ci permettiamo di trattare le persone così…Cosa state insegnando a questi bambini,ma vi rendete conto che ci sono dei bambini bifronte a voi oltre che a delle persone che come me non tollerano di assistere a queste scene mentre sto andando a prendere un treno su un autobus. E proprio voi che dovreste insegnare il senso civico rispondete così?
E’ giusto fare il biglietto e va bene punire chi non lo fa,ma non si può trattare delle persone così e anche dei cittadini Italiani come voi state trattando me obbligandomi ad assistere a questo scempio!”
Questo è l’odio che la demagogia di questo governo ci sta insegnando, queste sono le persone che si sentono spalleggiate dalla destra al potere che continua a difendere e a coprire le rappresaglie a sfondo razzista che avvengono ogni giorno.
Io non sono disposta a pagare questo prezzo e non sono disposta a subire questi comportamenti nella mia città nel mio paese.
Io mi vergogno di essere rappresentata da questi individui nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di qualcosa di meglio di ciò da cui scappano.
Basta!
Cofferati Vieta anche ai maggiorenni Piercing nelle Parti Intime
Tra gendarmi,sceriffi, guardie e ladri qui ragazzi ci si attacca agli anelli…delle tette!!!
Ed ecco a voi servita su un piatto d’argento la notiziona dell’ultim’ora.
Credevate che a Bologna il problema fossero gli affitti che la gente non riesce a pagare, le file di 6-7 ore al prontosoccorso, gli accoltellamenti e gli stupri per strada?!!
Naaaaaaaaaaaaaa!!!!Il vero problema sono i Piercing ai capezzoli, lingua e parti intime di ogni libero cittadino!!!!!!!!!!
Ma se le parti sono “intime” non saranno mica oggetto di libera scelta dettata da altrettanto libero arbitrio di ciascuno?!!!
Se decido di forarmi una tetta, signor sindaco a lei cosa importa?
Vengo forse a casa sua a vedere di che colore ha le mutande o se ha un tatuaggio sulla chiappa destra?!!!
No perchè qui siamo davvero a surreali livelli di delirio!
E allora, cari readers…ammesso che qualcuno ci sia:))
Leggete qui sotto e sottoscrivete e diffondete!!!
Please!!!
Linda
Caro Sindaco Sergio Cofferati,
la Commissione consiliare “Attività produttive” presto approverà un regolamento che vieta anche ai maggiorenni di apporre un piercing nelle “parti intime” (capezzoli, inguine e zone puberali) del proprio corpo. Credo che dal momento in cui diventiamo uomini e donne maggiorenni possiamo disporre del nostro corpo come meglio crediamo.
Credo che il compito della politica sia di fornire informazione e di fare prevenzione, per tutelare chi compie scelte senza la necessaria consapevolezza.
Credo che la politica non debba mai impedire agli individui di gestire la propria vita in piena libertà. Credo che la politica, nessuna politica, tanto meno una che potrebbe essere di sinistra, possa infrangere il principio all’auto-determinazione, che si concretizza anche e non solo nella pratica dei piercing e dei tatuaggi.
La Sua Amministrazione non è nuova a questa strategia.
In passato, introdusse un inedito e inefficace proibizionismo cittadino sull’alcool.
Oggi sembra accanirsi contro una pratica per lo più innocua e che anzi sa dare piacere estetico, erotico e sessuale, a chi la frequenta con i dovuti accorgimenti sanitari.
E proprio a informare su questi e a stabilire regole più incisive nei confronti degli esercenti poteva limitarsi il Comune di Bologna.
Bologna, un tempo celebre come città libertaria e nuova fucina di idee, riconquista la scena a causa di politiche repressive, da Lei promosse.
E’ un film già visto, come il finale: le libertà civili e individuali saranno ulteriormente contratte, a danno di tutti e tutte.
Come bolognese, continuerò ad augurarmi per il futuro di suo figlio Edoardo una città migliore, più dolce, più gentile, più rispettosa dei suoi cittadini e dei suoi abitanti.
Caro Sindaco, spero vorrà leggere queste poche righe.
In anticipo,
La ringrazio per l’attenzione.
Linda Serra
www.lindaserra.wordpress.com
Alla fermata del 36

Bologna,Via Irnerio ore 19.45 circa alla fermata del 36.
Ora di punta tutti tornano a casa, tra un pò l’Italia gioca la partita decisiva degli Europei 2008. Lei è alla fermata che aspetta l’autobus,ha le buste della spesa in mano. Improvvisamente si sente male. E’ incinta, è straniera, Russa. Non parla bene l’Italiano, è tutta sporca di sangue dal ventre in giù.
Grida. Nessuno si ferma. Continua a gridare “Io no parlo bene,Io incinta!”. Sembra essere invisibile, molti la guardano, alcuni le passano accanto e non si fermano.
E’ sola,con un aborto in corso in via Irnerio – Bologna- alla fermata del 36 alle 20 circa.
Bora è uscita dal lavoro anche lei,anche lei è straniera, vive in Italia da 15 anni è venuta qui dall’Albania il suo paese, per studiare e per studiare lavora, da sempre.
Corre anche lei alla fermata del 36 è una tifosa accanita degli azzurri e c’è a casa Gabriele il suo ragazzo che la aspetta per festeggiare il 28 che Bora ha preso all’esame stamattina e vedere la pertita dell’Italia insieme.
Alla fermata del 36 la vede è sporca di sangue è disperata e grida, le buste della spese le ha lasciate a terra. Nessuno si ferma. Nessuno l’aiuta. E’ sola.
La gente continua a non volerla vedere.
Bora le va incontro l’aiuta cerca di capire cosa è successo,ma è evidente la donna sta perdendo il bambino, da sola in mezzo al traffico e all’ora di punta.
“Io incinta no parlo Italiano …!” continua ad urlare la donna e piange.
Bora chiama il 118 le sta vicina perde un paio di autobus,ma non importa. Aspetta l’auto ambulanza e si assicura che la ragazza sia in buone mani, poi la guarda andare via e solo allora chiama mio fratello sul cellulare.
“Gabri facio un pò tardi, ho dovuto aiutare una ragazza qui alla fermata del 36.”
A che servono gli esrciti per strada, le ronde e polizia in ogni angolo?
Vi preoccupa la sicurezza? E l’indifferenza?
Indifferenza e pregiudizi,rendono alcune persone inutili, altre sole.
Alba sulla “mucca”
Il Dj ormai è in fase revival.Passa con disinvoltura da Anarchy in the Uk a Roadhouse Blues,mi sembra di stare alle feste del liceo.
E’ l’aurora. Mi siedo un pò per riposare, Giusy mi siede accanto e con lei anche (…) ,non ricorda mai i nomi.
“Che bella natura che c’è”.
E’ vero. E’ eccezionale. Gli alberi si stagliano sul cielo blu intenso, sembrano blu anche loro. Alcune striature rosa iniziano a farsi largo fra i pannelli cobalto.
Adesso è l’ora di “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. la gente balla fra gli alberi tutti saltano. E’ ora di tornare verso Bologna. Non ho con me gli occhiali da sole e senza non reiuscirei a guidare fino a casa a giorno fatto.
Saluto chi è lì, gli altri li rivedrò a breve. Salto in sella alla mia mucca (per citare Omnidrive) e parto.
L’alba è bellissima i colori sono pazzeschi. Verde dei campi, il bu del cielo e il rosa dell’alba che avanza.
In strada ci sono solo io. Passo da Ozzano,Idice per arrivare fino a Bologna. La mia mucca non da segni di stanchezza, io un pò si,mi poggio sol braccio sinistro sul serbatoio per riposare un pò mentre con il destro tengo strada.
In circa mezz’ora sono in centro,passo per via Rizzoli, saluto il Nettuno e procedo dritta a casa.
Sono circa le 6 e un’altra notte è scivolata via e un giorno nuovo è arivato puntuale.
“Bello stare al mondo” penso e mi addormento di gusto.
Una città fatta solo di parole
Video di Comunicazionivisive
“A Bologna ho trovato i miei introvabili pezzi mancanti della collezione di Dylan Dog, a Bologna ho conosciuto, vissuto respirato le persone che avrei sempre voluto conoscere, a Bologna ho comprato la mia Moto quella che volevo da quando avevo 16 anni…a Bologna mi emoziono ancora per un tramonto in via Rizzoli a Bologna cammino con il naso all’insù e il cuore mi batte in petto all’impazzata stupito da cotanta bellezza…a Bologna cammino x strada e respiro vita…e ogni volta che sono andata via, ovunque io sia stata, ovunque mi sia trovata ho sempre avuto voglia di tornare…e ogni volta che sono tornata mi sono sentita a casa… Lei era qui ad aspettarmi, a rassicurarmi…nulla era perso, nulla era cambiato lei era qui ad aspettarmi,sorniona, rassicurante…”sei a casa” mi ha sempre detto… così e così è sempre stato…così è da anni…e così spero sia sempre.
Bologna mi culla, mi coccola, mi permette qualunque capriccio…a Bologna sono diventata adulta e sono rimasta “LaLinda” x tutti…Bologna…il paese dei balocchi,Bologna la rossa, Bologna il degrado, Bologna dei punkabbestia, Bologna del Livello 57, Bologna della street rave, Bologna del Cassero…Bologna con le sue mille facce,Bologna che c’è sempre,quando meno te l’aspetti.
Bologna sono stanca e tu sei stanca più di me…ma so che è solo una parentesi x entrambe…so che torneremo a divertirci un sacco insieme, so che torneremo a guardare l’alba stupite come due bambine appena venute al mondo…so che torneremo a camminare per strada di notte a parlare x le vie del centro fino a che non giunga il mattino…balleremo ancora mille danze io e te e tu sarai qui a stupirmi ancora…”
Questo lo scrivevo un pò di tempo fa nel mio Blog di myspace
Bologna non si lascia,Bologna si conquista, di Bologna ci si prende cura e Bologna si protegge come lei ha tante volte protetto noi.
La Presa di San Petronio di Comunicazionivisive
Personalmente non credo che Bologna sia fatta solo di parole…Bologna è piena di emozioni che sono sospese. Isogni, si è vero sono andati inferie da tempo. Ho pensato di andare via,ma ho capito che il mio posto è qui.
Bologna è un sogno che non può andar perduto,Bologna è il mio grande amore che mi fa battere il cuore ogni giorno come fosse il primo.
Lost & Found
L’inizio è qui e ora,ma potrebbe essere altrove e in tanti altri momenti presenti,passati o futuri.
Tutto inizia qui su questi tasti, questa scrivania, questa notte in cui continua a piovere. Sotto un cielo stanco e perplesso dentro teste vuote, vaghe, sogni pigri,inermi,sonno che si allontana e e si tramuta in energia diversa.
Ho passato tanto tempo a dimenticare chi sono, che adesso ogni dettaglio di me che trovo in giro, negli altri, nei ricordi di chi mi racconta di me,è un costante ritrovarsi: una conferma che poi tanto lontano, non sono mai andata.
Sotto pelle c’è qualcosa che si muove, che muove.
Sento che è un nuovo inizio questo. Dopo tanta lontananza, tanto distacco, tanti chilometri frapposti fra reale e onirico, fra noto e ignoto, non può che non esserci un evolvere del tutto.
I grandi cambiamenti sono sempre figli di dolorosi e drastici punti di rottura.
Quando tutto evolve per il peggio, non è detto che il peggio non sia il meglio che arriva dalla porta di servizio.
Le catastrofi apparenti a volte, sono dei doni inaspettati che arrivano a toglierci dall’impiccio del libero arbitrio e ci portano li dove avremmo voluto essere portati, senza dover affrontare la fatica del percorso.
Essere traghettato a volte, può essere un bel dono, una piccola pausa che rende più appetibile la ripresa della corsa.
Una notte come tante questa, in cui esco fuori dalla finestra e ripercorro a piedi i luoghi e le strade gli angoli, le vittorie,i guai.
La città è come un libro aperto pronto da sfogliare: racconti per tutti e solo per pochi, fandonie e verità, dipende dalla richiesta.
Le macchine che passano fanno quel rumore “frrrsssssssssshhhhhhhhhh” tipico delle gomme sul bagnato.
Odio sentire quel rumore quando sono a letto…ogni volta penso “cazzo piove!”.
Stanotte non m’interessa molto se piove o meno a parte per il bucato steso che dovrò risciacquare per l’annesima volta…stanotte sono in cerca di storie da scrivere, da leggere,da ascoltare.
Di storie ne ho sentite tante e raccontantate ancor di più sono un cantastorie ed è per questo forse che dei cantastorie m’innamoro follemente.
Bentornata a casa Linda :è questo che mi sento ripetere da giorni ogni volta che cammino per strada he ncontro qualcuno…sono tornata per restare…e non mi muovo più.
Non ho più motivi per scappare,non ho più grandi imprese da compiere,voglio solo stare qui e vedere come va a finire.
Voglio costruire qualcosa qui e ora e voglio vedere come cresce ed evolve.
Stasera per poco non mi becco una rissa del Pedrini Old Style…sono proprio tornata a casa.I ragazzi son cresciuti,stanno bene e non sono camabiati così tanto e questo mi fa sentire davvero a casa.
Notte mondo…non è un granchè ultimamente là fuori…speriamo meglio tu tieni duro…io faccio il tifo x te!








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