lalinda: I’m not bad I’m just drawn that way

“Ama il prossimo tuo come te stesso”…solo se eterosessuale però!

Pubblicato in Politics da lindaserra il Settembre 21, 2009

Se non sbaglio uno dei 10 comandamenti recita proprio così:
“Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Ricordo i pomeriggi passati a recitare la dottrina a memoria (No uccidere,Non odiare,Ama il prossimo tuo come te stesso…!”
TUTTE BALLE…beh, devo dire che c’ho messo poco a capire come giravano le cose e me ne sono tirata fuori in fretta :)

Bologna 21 Settembre 2009
Il coro gay Komos è stato sfrattato dai locali della parrocchia di San Bartolomeo della Beverara perchè “I suoi componenti hanno una condotta che si discosta dalle dottrine della Chiesa Cattolica”.

Ergo: ama il prossimo tuo come te stesso, purchè esso sia eterosessuale e che i suoi comportamenti non si discostino dalle dottrine cattoliche;altrimenti ARIA!!

“Liberate i locali!”

Più facile di così ragazzi!!! Amiamoci l’uno con l’altro solo se però la pensiamo allo stesso modo,se facciamo l’amore allo stesso modo,se ci innamoriamo allo stesso modo, e se andiamo a messa insieme per chi è “diverso” non c’è posto!

Scusate,ma sempre se non vado errando non era Gesù Cristo quello che salvò la maddalena o anche quella è nua favola che raccontavate pere sentirvi buoni a Natale?!

AMORE A MAIUSCOLA …UGUALI TUTTI!

Facciamo Luce su Gaza

Pubblicato in Lifestyle da lindaserra il Gennaio 15, 2009

Ricevo questa email da Sonia

“Ciao Amicici

vi mando questa e-mail per partecipare a una iniziativa che noi di YODA abbiamo organizzato assieme ad Ali, il nostro amico cuoco che ha cucinato alla cena pro Saharawi.

Alì, il nostro amico cuoco palestinese ci ha raccontato che non si capacitava al fatto di essere qui e non poter fare nulla per tutte le persone che a Gaza stanno morendo sotto le bombe. E del fatto che i media italiani dipingono questo massacro come una operazione tecnica, contro i terroristi di Hamas, etc..

“A me Hamas non è mai piaciuta – ha detto-. Ma gli israeliani, massacrando centinaia e centinaia di donne e bambini e anziani la stanno solo rafforzando. E gli italiani che cosa capiscono da questa favola militare che gli viene raccontata?”

Ci è venuto in mente Bargouti e le sue parole:

“Qualcuno si sentì berlinese, davanti a un altro Muro. Quanti altri morti, per sentirvi cittadini di Gaza?”

Così abbiamo deciso di sentirci “cittadini di Gaza” e di lanciare questa iniziativa. Da liberi cittadini.

Vi allego il testo e vi prego di diffondere, passare parola, stampare il volantino e affiggerlo. E di partecipare e far partecipare, con un lume acceso, per illuminare CON UN PENSIERO le strade di Bologna.

L’appuntamento è per Venerdi alle 18.30 sotto il Nettuno. Poi, con i lumini, ci sposteremo verso altre piazze…

MI RACCOMANDO FATE GIRARE LA NOTIZIA TRA I VOSTRI CONTATTI! Vi aspettiamo alle 18.30 domani pomeriggio al Nettuno”
lucesugaza

Alice in Wonderland

Pubblicato in Life, Politics da lindaserra il Ottobre 21, 2008

 

Come tutte le mattine ho preso il 35/ che da via Saffi mi porta direttamente in stazione.
In via dello scalo salgono 3 controllori dell’ ATC.
Appena saliti a bordo (ore 07.57 circa) uno dei 3 inizia ad urlare:
“Signori biglietti”.
Fin qui tutto bene.
A bordo,cosa di cui non avevo fatto caso c’erano delle persone Rom di cui 3 adulti e 4 bambini di cui ancor in fasce.
Il controllore che subito dopo ho appreso essere tal n° di matricola 09043 sfoderando un sorriso sarcastico viene verso di me e mentre controlla il mio biglietto mi dice
“Adesso vi liberiamo da un pò di puzza!” poi rivolto alla coppia Rom con bambino al seguito inizia a dire “Tu sacco di pulci o cacchi il biglietto oppure vieni in questura. la donna che era con l’uomo si ribella e ce ne è anche per lei “Ma stai zitta tu e vai a farti una doccia!” e poi ancora “Vieni vieni adesso ti dico anche dove abito così quando vieni a casa ti punto la doppietta che ho nel cassetto,vieni con i tuoi amici che c’ho i cani che hanno fame…tornate al tuo paese sacco di pulci!Adesso andiamo in questura e poi vediamo che ti succede…te la faccio passare io la voglia di venire in Italia”:
Un bambino di circa 6 anni,di nascosto timbra un biglietto che gli ha dato la mamma: gli piombano alla spalle in due il tipo gli prende il biglietto dalle mani dicendo “O ciccio…questo non lo fai e…adesso questo lo prendo io!”
Uno dei “fermati” (il sacco di pulci in particolare) si ribella e dice “ma cosa abbiamo fatto?Non abbiamo il biglietto…va bene!” e il Kapò spalleggiato da una sua collega “No tu rispondi delle offese che ci hai fatto..tu ci hai offeso!” a quel punto mi sono davvero incazzata e
“Siete voi che state offendendo queste persone e ci state sottoponendo ad una scena degradante.
Facciamo tanto gli evoluti,parliamo di integrazione e poi ci permettiamo di trattare le persone così…Cosa state insegnando a questi bambini,ma vi rendete conto che ci sono dei bambini bifronte a voi oltre che a delle persone che come me non tollerano di assistere a queste scene mentre sto andando a prendere un treno su un autobus. E proprio voi che dovreste insegnare il senso civico rispondete così?
E’ giusto fare il biglietto e va bene punire chi non lo fa,ma non si può trattare delle persone così e anche dei cittadini Italiani come voi state trattando me obbligandomi ad assistere a questo scempio!”
Questo è l’odio che la demagogia di questo governo ci sta insegnando, queste sono le persone che si sentono spalleggiate dalla destra al potere che continua a difendere e a coprire le rappresaglie a sfondo razzista che avvengono ogni giorno.
Io non sono disposta a pagare questo prezzo e non sono disposta a subire questi comportamenti nella mia città nel mio paese.
Io mi vergogno di essere rappresentata da questi individui nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di qualcosa di meglio di ciò da cui scappano.
Basta!

Tutti abbiamo bisogno di un Social Network

Pubblicato in Lifestyle da lindaserra il Ottobre 3, 2008

 

Ieri sera sono stata invitata alla presentazione di un nuovo social network per giovani creativi a Vicolo Bolognetti seguito dal Dj Set delle mie Girlz preferite le Satisfaction.

Programma accattivante social networks e funky Music…come dire di no?

 La situazione è stata una di quelle che si vivono solo a Bologna e che ne fanno una città unica.

Allora se fosse stata una presentazione di un nuovo social netowrk per giovani creativi a Milano:

welcome desk

badge

gadget

e un buffet stitico ma coreografico

location progettata da Renzo Piano

un preoccupatissimo e affettatissimo moderatore

Presentazione di un social networks di gioavni creativi a Bologna:

location quadriportico di Vicolo Bolognetti

sedie e tavolini di plastica

orario 21.30 

buffet: 3 bocce di Sangiovese e scaglie di grana e chips in abbondanza.

Nessuna traccia di palmari/I-phone/laptop.

Nessun moderatore:il microfono è messo a giro fra un tavolo e l’altro.

Uno degli ideatori cerca di fare luce sui fini del  del progetto e dice una frase tipo

“Questo progetto mira a mettere in connessione i giovani artisti e creativi con le realtà del posto ad esempio Le Scuderie…che è un locale che ha aderito all’iniziativa e che…”

Non fa in tempo a finire la frase che un ragazzo che siede con la sua clac si alza e inizia ad urlare

“O ma che casso centra adesso le Scuderie diobò.Questi c’hanno i soldi.Se vogliamo fare una cosa diversa creiamo nuovi spassi x i giovani. Cioè prendiamo un posto nuovo se non c’è occupiamo…”

Nel frattempo vado a prendere un birra perchè la situazione merita e anche il barista a dire la verità ;) Mi riavvicino e c’è una ragazza che ha poca dimestichezza con “internet” ma che accusa gli ideatori di Bloomap.org (il progetto si chiamo così) come se le volessero vendere un aspirapolvere a rate:

” Siete poco chiari e non mi convince questa cosa perchè se io vado in internet vedo i banner vedo i siti mi rimane impressa un’immagine,ma perchè dovrei iscrivermi qua per trovare delle persone?!” a chiarirle le idee si laza un ragassone con doppio taglio discutibile e begli occhi azzurri

“Allora anch’io sono poco pratico di internet e sono arrivato qui perché mi ha portato lei (indica una bella tenebrosa con mechès fucsia) però io oltre ad essere un grafico faccio anche altro lavoro il ferro battito, organizzo raduni di moto e già da pochi giorno che sono iscritto ho trovato 2 contatti interessanti qui a Bologna che magari avrei dovuto farmi un masso così se non avessi avuto il contatto in bloo.map.!”

Dall’altra parte non sono convinti e si creano dei capannelli.

Si cerca di riportare la discussione sul tema della serata dall’altro tavolino un tipo chiede il microfono

“Allora io mi sono collegato e mi sono registrato a questo social network e non funsionva,perchè non funsiona?allora voi mi dovete dire il perchè?”.

Dopo un pò tutto finisce e la Brenda mette su il primo disco.

 A parte il mio scetticismo nei confronti di un progetto che si definisce Social network e poi trova la sua peculiarità nel voler rimanere locale che ho espresso a voce ad una delle sostenitrici/organizzatrici.

Ragazzi è stato bellissimo esserci e troppo divertente, è stato come togliersi le scarpe appena tornati a casa dopo una lunghissima giornata di lavoro questa  è una di quelle per cose per cui non lascerò mai Bologna.

In bocca al lupo ragassi!!!!

Cofferati Vieta anche ai maggiorenni Piercing nelle Parti Intime

Pubblicato in Life, Politics da lindaserra il Luglio 24, 2008

Tra gendarmi,sceriffi, guardie e ladri qui ragazzi ci si attacca agli anelli…delle tette!!!
Ed ecco a voi servita su un piatto d’argento la notiziona dell’ultim’ora.
Credevate che a Bologna il problema fossero gli affitti che la gente non riesce a pagare, le file di 6-7 ore al prontosoccorso, gli accoltellamenti e gli stupri per strada?!!
Naaaaaaaaaaaaaa!!!!Il vero problema sono i Piercing ai capezzoli, lingua e parti intime di ogni libero cittadino!!!!!!!!!!
Ma se le parti sono “intime” non saranno mica oggetto di libera scelta dettata da altrettanto libero arbitrio di ciascuno?!!!
Se decido di forarmi una tetta, signor sindaco a lei cosa importa?
Vengo forse a casa sua a vedere di che colore ha le mutande o se ha un tatuaggio sulla chiappa destra?!!!
No perchè qui siamo davvero a surreali livelli di delirio!
E allora, cari readers…ammesso che qualcuno ci sia:))
Leggete qui sotto e sottoscrivete e diffondete!!!
Please!!!

Linda

Caro Sindaco Sergio Cofferati,
la Commissione consiliare “Attività produttive” presto approverà un regolamento che vieta anche ai maggiorenni di apporre un piercing nelle “parti intime” (capezzoli, inguine e zone puberali) del proprio corpo. Credo che dal momento in cui diventiamo uomini e donne maggiorenni possiamo disporre del nostro corpo come meglio crediamo.
Credo che il compito della politica sia di fornire informazione e di fare prevenzione, per tutelare chi compie scelte senza la necessaria consapevolezza.
Credo che la politica non debba mai impedire agli individui di gestire la propria vita in piena libertà. Credo che la politica, nessuna politica, tanto meno una che potrebbe essere di sinistra, possa infrangere il principio all’auto-determinazione, che si concretizza anche e non solo nella pratica dei piercing e dei tatuaggi.
La Sua Amministrazione non è nuova a questa strategia.
In passato, introdusse un inedito e inefficace proibizionismo cittadino sull’alcool.
Oggi sembra accanirsi contro una pratica per lo più innocua e che anzi sa dare piacere estetico, erotico e sessuale, a chi la frequenta con i dovuti accorgimenti sanitari.
E proprio a informare su questi e a stabilire regole più incisive nei confronti degli esercenti poteva limitarsi il Comune di Bologna.
Bologna, un tempo celebre come città libertaria e nuova fucina di idee, riconquista la scena a causa di politiche repressive, da Lei promosse.
E’ un film già visto, come il finale: le libertà civili e individuali saranno ulteriormente contratte, a danno di tutti e tutte.
Come bolognese, continuerò ad augurarmi per il futuro di suo figlio Edoardo una città migliore, più dolce, più gentile, più rispettosa dei suoi cittadini e dei suoi abitanti.
Caro Sindaco, spero vorrà leggere queste poche righe.
In anticipo,
La ringrazio per l’attenzione.
Linda Serra
www.lindaserra.wordpress.com

Alla fermata del 36

Pubblicato in Girls, Life, Lifestyle da lindaserra il Giugno 17, 2008

Bologna via Irnerio

Bologna,Via Irnerio ore 19.45 circa alla fermata del 36.

Ora di punta tutti tornano a casa, tra un pò l’Italia gioca la partita decisiva degli Europei 2008. Lei è alla fermata che aspetta l’autobus,ha le buste della spesa in mano. Improvvisamente si sente male. E’ incinta, è straniera, Russa. Non parla bene l’Italiano, è tutta sporca di sangue dal ventre in giù.

Grida. Nessuno si ferma. Continua a gridare “Io no parlo bene,Io incinta!”. Sembra essere invisibile, molti la guardano, alcuni le passano accanto e non si fermano.

E’ sola,con un aborto in corso in via Irnerio – Bologna- alla fermata del 36 alle 20 circa.

Bora è uscita dal lavoro anche lei,anche lei è straniera, vive in Italia da 15 anni è venuta qui dall’Albania il suo paese, per studiare e per studiare lavora, da sempre.

Corre anche lei alla fermata del 36 è una tifosa accanita degli azzurri e c’è a casa Gabriele il suo ragazzo che la aspetta per festeggiare il 28 che Bora ha preso all’esame stamattina e vedere la pertita dell’Italia insieme.

Alla fermata del 36 la vede è sporca di sangue è disperata e grida, le buste della spese le ha lasciate a terra. Nessuno si ferma. Nessuno l’aiuta. E’ sola.

La gente continua a non volerla vedere.

Bora le va incontro l’aiuta cerca di capire cosa è successo,ma è evidente la donna sta perdendo il bambino, da sola in mezzo al traffico e all’ora di punta.

“Io incinta no parlo Italiano …!” continua ad urlare la donna e piange.

Bora chiama il 118 le sta vicina perde un paio di autobus,ma non importa. Aspetta l’auto ambulanza e si assicura che la ragazza sia in buone mani, poi la guarda andare via e solo allora chiama mio fratello sul cellulare.

“Gabri facio un pò tardi, ho dovuto aiutare una ragazza qui alla fermata del 36.”

A che servono gli esrciti per strada, le ronde e polizia in ogni angolo?

Vi preoccupa la sicurezza? E l’indifferenza?

Indifferenza e pregiudizi,rendono alcune persone inutili, altre sole.

Caffè in Iran

Pubblicato in Life, Politics, men da lindaserra il Giugno 4, 2008

Ho della commissioni da sbrigare e me ne vado in giro fra via Marzabotto e limotrofe.

Un pomeriggio in cui il cielo ha preso una pausa,ma comunque è incerto sul continuare o meno a buttere giù pioggia o rimandare tutto a domani.

Entro in un bar . Dietro il bancone c’è un uomo dalla pelle scura e gli occhi pieni di luce. Sta parlando con una ragazza, non seguo la discussione sto mandando un sms.

E’ il mio turno il barista mi si rivolge col sorriso scambiamo un paio di battute,poi non so come iniziamo a parlare della vita e dei giovani.

“Ma tu ti rendi conto di come siamo messi? Prendi questa ragazza che mandano in giro per vendere l’Enel piuttosto che l’Hera. Questa la tengono in giro per 3 mesi e poi figurati la manderanno via e tanti saluti e intanto ha 35 anni e non si rende conto che la vita passa che non sta costruendo nulla e che non avrà un pensione. Sai qual’è il problema? Siamo tornati ad inizio ‘900. I padroni comandano i ricchi sono ricchi e la gente comune deve lavorare a rotta di collo, fare due lavori per campare e non c’è più tempo per leggere, studiare, informarsi, stare con le famiglie, non c’è tempo per le relazioni interpersonali…ed ecco che si giunge alla regressione. Poca informazione, pochi interessi e pochi ideali e si prende tutto con leggerezza. non si riflette. Finito di lavorare bisongerebbe essere liberi e invece c’è chi deve fare 2 o 3 lavori. Non c’è più gioia,non ci si rilassa più. la gente anche per strada quando cammina, la vedi: non sorride…tutti pensierosi, crucciati…

La gente non sorride più perchè pensa troppo. Pensa ai soldi, ai debiti alle cose che deve fare…fare debiti, paghi fra 6 mesi…ma che sistema è questo?

I giovani,ma dico i giovani? Dovrebbero coalizzarsi, fare pressione e ribellarsi a questo sitema. Invece sono teste vuote, privi di ideali.

Io mi ricordo nei ‘70 si lottava ci si ribellava adesso,nessuno capisce più nulla,tutti a correre avanti e indietro con la preoccupazion di portare a casa lo stipendio. Io sono venuto in Italia per studiare mi ricordo nel mio paese ci si ribellava e anche qui però.”

“Di dove sei?”

“Iran!” e si illumina in un sorriso bellissimo.

“C’è il vostro presidente in italia in questi giorni”

“Si lo so. Quell’assassino…io con la mia testa e con tutte le battaglie che ho fatto figurati se m’importa di quello. Lui ha rovinato il mio paese. Io è dal ‘79 che non torno a casa...figurati. Dal ‘79. Tutti venivamo in Italia per studiare e credvamo di tornare e invece. In Iran non c’è libertà di pensiero. Ci sono 110 dieci ragazzi condannati a morte. Provano a ribellarsi. Si stanno ribellando anche le ragazze. Io mi ricordo, le ho viste. Prima di partire nel ‘79 si ribellavano non volevano coprirsi, portavano i jeans…e adesso anche sono loro che stanno portando avanti il pensiero progressista, le donne. Pensa, quelle che sono state sempre la parte più passiva a detta di molti.

Io nel mio piccolo ho comprato questo bar e cerco di appliacare le cose che ho studiato e gli ideali che ho smepre coltivato. Io credo nell’uguaglianza e nella parità e nella digità delle classi più povere.

Quindi faccio prezzi bassi. Cerco di comprare cose di qualità ma a prezzi modici così posso rivendere a prezzi bassi e le persone possono consumare. Per me anche 10 centesimi fanno la differenza,se riesco a far pagare una cosa 10 centesimi in meno per me è una grande cosa. Il caffè lo faccio pagare poco.

Vado fare io la spesa così risparmio e posso tenere i prezzi bassi e le persone possono venire al bar, consumare cose di qualità e spendere poco.

Perchè uno si deve approfittare degli altri? se una cosa la paghi 5,perchè la devi vendere a 20? Non è giusto…io cerco nel mio piccolo di lottare per le cose per cui lottavo da giovane.”

Non so che dire…ero entrata per un caffè…e ho conosciuto una persona fantastica.

Vado per pagare il caffè e lui mi dice “No, offro io questo!” e sorride ancora,mi porge la mano e mi dice

“Io son Khan e tu?

“Io Linda piacere!”

“Piacere mio Linda. grazie per le chiacchiere”.

“Grazie a te, grazie davvero. C’è bisogno di persone che cercano di rendere il mondo un posto più accogliente e c’è bisogno di persone che conducono lotte pacifiche come la tua.”

Alba sulla “mucca”

Pubblicato in Friends, Life da lindaserra il Giugno 2, 2008

Il Dj ormai è in fase revival.Passa con disinvoltura da Anarchy in the Uk a Roadhouse Blues,mi sembra di stare alle feste del liceo.

E’ l’aurora. Mi siedo un pò per riposare, Giusy mi siede accanto e con lei anche (…) ,non ricorda mai i nomi.

“Che bella natura che c’è”.

E’ vero. E’ eccezionale. Gli alberi si stagliano sul cielo blu intenso, sembrano blu anche loro. Alcune striature rosa iniziano a farsi largo fra i pannelli cobalto.

Adesso è l’ora di “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano.  la gente balla fra gli alberi tutti saltano. E’ ora di tornare verso Bologna. Non ho con me gli occhiali da sole e senza non reiuscirei a guidare fino a casa a giorno fatto.

Saluto chi è lì, gli altri li rivedrò a breve. Salto in sella alla mia mucca (per citare Omnidrive) e parto.

L’alba è bellissima i colori sono pazzeschi. Verde dei campi, il bu del cielo e il rosa dell’alba che avanza.

In strada ci sono solo io. Passo da Ozzano,Idice per arrivare fino a Bologna. La mia mucca non da segni di stanchezza, io un pò si,mi poggio sol braccio sinistro sul serbatoio per riposare un pò mentre con il destro tengo strada.

In circa mezz’ora sono in centro,passo per via Rizzoli, saluto il Nettuno e procedo dritta a casa.

Sono circa le 6 e un’altra notte è scivolata via e un giorno nuovo è arivato puntuale.

“Bello stare al mondo” penso e mi addormento di gusto.

 

 

Una città fatta solo di parole

Pubblicato in Life, Politics, art da lindaserra il Maggio 31, 2008

Video di Comunicazionivisive

“A Bologna ho trovato i miei introvabili pezzi mancanti della collezione di Dylan Dog, a Bologna ho conosciuto, vissuto respirato le persone che avrei sempre voluto conoscere, a Bologna ho comprato la mia Moto quella che volevo da quando avevo 16 anni…a Bologna mi emoziono ancora per un tramonto in via Rizzoli a Bologna cammino con il naso all’insù e il cuore mi batte in petto all’impazzata stupito da cotanta bellezza…a Bologna cammino x strada e respiro vita…e ogni volta che sono andata via, ovunque io sia stata, ovunque mi sia trovata ho sempre avuto voglia di tornare…e ogni volta che sono tornata mi sono sentita a casa… Lei era qui ad aspettarmi, a rassicurarmi…nulla era perso, nulla era cambiato lei era qui ad aspettarmi,sorniona, rassicurante…”sei a casa” mi ha sempre detto… così e così è sempre stato…così è da anni…e così spero sia sempre.

Bologna mi culla, mi coccola, mi permette qualunque capriccio…a Bologna sono diventata adulta e sono rimasta “LaLinda” x tutti…Bologna…il paese dei balocchi,Bologna la rossa, Bologna il degrado, Bologna dei punkabbestia, Bologna del Livello 57, Bologna della street rave, Bologna del Cassero…Bologna con le sue mille facce,Bologna che c’è sempre,quando meno te l’aspetti.

Bologna sono stanca e tu sei stanca più di me…ma so che è solo una parentesi x entrambe…so che torneremo a divertirci un sacco insieme, so che torneremo a guardare l’alba stupite come due bambine appena venute al mondo…so che torneremo a camminare per strada di notte a parlare x le vie del centro fino a che non giunga il mattino…balleremo ancora mille danze io e te e tu sarai qui a stupirmi ancora…”

Questo lo scrivevo un pò di tempo fa nel mio Blog di myspace

Bologna non si lascia,Bologna si conquista, di Bologna ci si prende cura e Bologna si protegge come lei ha tante volte protetto noi.

La Presa di San Petronio di Comunicazionivisive

Personalmente non credo che Bologna sia fatta solo di parole…Bologna è piena di emozioni che sono sospese. Isogni, si è vero sono andati inferie da tempo. Ho pensato di andare via,ma ho capito che il mio posto è qui.

Bologna è un sogno che non può andar perduto,Bologna è il mio grande amore che mi fa battere il cuore ogni giorno come fosse il primo.

Lost & Found

Pubblicato in Life da lindaserra il Aprile 24, 2008

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L’inizio è qui e ora,ma potrebbe essere altrove e in tanti altri momenti presenti,passati o futuri.
Tutto inizia qui su questi tasti, questa scrivania, questa notte in cui continua a piovere. Sotto un cielo stanco e perplesso dentro teste vuote, vaghe, sogni pigri,inermi,sonno che si allontana e e si tramuta in energia diversa.
Ho passato tanto tempo a dimenticare chi sono, che adesso ogni dettaglio di me che trovo in giro, negli altri, nei ricordi di chi mi racconta di me,è un costante ritrovarsi: una conferma che poi tanto lontano, non sono mai andata.

Sotto pelle c’è qualcosa che si muove, che muove.

Sento che è un nuovo inizio questo. Dopo tanta lontananza, tanto distacco, tanti chilometri frapposti fra reale e onirico, fra noto e ignoto, non può che non esserci un evolvere del tutto.

I grandi cambiamenti sono sempre figli di dolorosi e drastici punti di rottura.

Quando tutto evolve per il peggio, non è detto che il peggio non sia il meglio che arriva dalla porta di servizio.

Le catastrofi apparenti a volte, sono dei doni inaspettati che arrivano a toglierci dall’impiccio del libero arbitrio e ci portano li dove avremmo voluto essere portati, senza dover affrontare la fatica del percorso.

Essere traghettato a volte, può essere un bel dono, una piccola pausa che rende più appetibile la ripresa della corsa.
Una notte come tante questa, in cui esco fuori dalla finestra e ripercorro a piedi i luoghi e le strade gli angoli, le vittorie,i guai.
La città è come un libro aperto pronto da sfogliare: racconti per tutti e solo per pochi, fandonie e verità, dipende dalla richiesta.
Le macchine che passano fanno quel rumore “frrrsssssssssshhhhhhhhhh” tipico delle gomme sul bagnato.

Odio sentire quel rumore quando sono a letto…ogni volta penso “cazzo piove!”.

Stanotte non m’interessa molto se piove o meno a parte per il bucato steso che dovrò risciacquare per l’annesima volta…stanotte sono in cerca di storie da scrivere, da leggere,da ascoltare.
Di storie ne ho sentite tante e raccontantate ancor di più sono un cantastorie ed è per questo forse che dei cantastorie m’innamoro follemente.
Bentornata a casa Linda :è questo che mi sento ripetere da giorni ogni volta che cammino per strada he ncontro qualcuno…sono tornata per restare…e non mi muovo più.
Non ho più motivi per scappare,non ho più grandi imprese da compiere,voglio solo stare qui e vedere come va a finire.

Voglio costruire qualcosa qui e ora e voglio vedere come cresce ed evolve.
Stasera per poco non mi becco una rissa del Pedrini Old Style…sono proprio tornata a casa.I ragazzi son cresciuti,stanno bene e non sono camabiati così tanto e questo mi fa sentire davvero a casa.
Notte mondo…non è un granchè ultimamente là fuori…speriamo meglio tu tieni duro…io faccio il tifo x te!

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