Una croce sul crocifisso
Stamattina qualcuno, credo fosse Casini, ha dichiarato col petto gonfio “Il crocifisso è un simbolo che rappresenta tutti gli Italiani!”
Sbagliato!!!
Io non mi sono mai sentita rappresentata da un corcifisso, tantomeno da quello appeso in classe.
L’ho sempre consiederato un abuso e una imposizione fuori luogo e inappropriata in una scuola statale in uno stao che si defisce laico.
Non c’ho messo molto a capire che mi stava davvero antipatico quel crocifisso appeso in classe.
Frequentavo la scuola elementare quando la maestra un giorno ci chiese di disegnare credo Gesù.
Tutti i bambini disegnarono Gesù sulla croce come da copione mentre Antonella, la mia compagna di classe, disegnò un vecchio con un bastone.
Ricordo che la maestra ci spiegò con un pò di imbarazzo che Antonella apparteneva alla religione dei testimoni di Geova e che secondo la sua religione Gesù non è morto sulla croce, ma di vecchiaia.
Beh da allora Antonella venne vista come diversa, da tutti i bambini di famiglia cattolica che legittimati dall’appartenenza alla maggioranza e dal un bel crocifisso appeso in classe, si sentirono automaticamente nel giusto.
Antonella faceva parte di una minoranza non riconosciuta, chissà com’era la sua famiglia, chissà come la pensavano… ben presto venne emeraginata, non in modo troppo eclatante, ma messa un pò da parte sì.
Se lo Stato è laico lo deve essere anche la scuola. L’istrruzione e la cultura non appartengono
al vaticano e imporre un simbolo religioso nei luoghi destinati all’istruzione è vergognoso e sinonimo di una arretratezza, non solo culturale, che non si addice ad un paese civile.
Caso Marrazzo,ma in fondo che differenza c’è fra andare con un trans e una donna rifatta?!
Questa la devo raccontare perché è emblematica.
Stavo tornando da Milano qualche giorno fa, ero in macchina e ascoltavo una radio nazionale.
Nell programma in corso, credo fosse di attualità, comunque si parlava del caso Marrazzo.
Arriva una telefonata in studio e dall’altra parte un tipo X esordisce “Buona sera, riguardo al caso Marrazzo io c’ho riflettuto e ho pensato che in fondo,
andare con un trans non è molto differente che andare con una donna tutta rifatta, no?
Alla fine ho pensato:ci sono un sacco di donne che di rifanno tutte…non è che c’è molta differenza!” e il cronista in studio
“Si, effettivamente come dice lei…tra una donna rifatta ed un trans che differenza c’è?!”
A l l o r a !!!
Che differenza c’è?
Ma davvero avete bisogno che qualcuno vi spieghi che differenza c’è?!
Allora per quanto ipocrita e finto, già gli facciamo passare il ritiro nell’istituto religioso, che dai fa davvero ridere, ma poi che ci si debba nascondere dietro questa teatrale ipocrisia, no.
Poi, per carità, come dissi per il caso di Berlusconi:
ognuno nella propria sfera personale è libero di fare qullo che vuole che sia Marrazzo o che sia Berlusconi, però non fatelo con le auto blu o nei palazzi di rappresentanza o con gli aerei di Stato.
Almeno Marrazzo ha avuto il buon senso di dimettersi, questo gli va riconosciuto, perchè per quanto una persona sia libera è anche giusto che chi riveste delle cariche istituzionali mantenga un certo decoro.
Comunque torniamo al signore della radio.
Signore se dovesse mai leggere il mio blog, le vorrei dire che fra una donna e un trans non ci sono molte differenze, solo che spesso un transessuale ha un qualche gadget in più rispetto ad un donna…non so se mi spiego.
E le ragazze transessuali che non sono donna al 100% di solito sono le più ricercate e le più pagate della piazza.
Le ragazze transessuali che diventano donne al 100% sono le meno ricercate (perchè in fondo “è come andare con una donna”), e se cercano di essere donne e fare un vita come qualsiasi altra donna, vengono discriminate ed emarginate.
Difficilmente trovano un lavoro onesto e difficilmente riescono ad avere una vita sociale normale, e questo è il motivo che a volte spinge molte ragazze a non cambiare sesso completamente.
Se si operano non “lavorano più” e se si operano e decidono di fare una vita “normale” e onesta, non trovano lavoro comunque…un cane che si morde la coda…That’s it!
Stefano Cucchi: morto in carcere per morte “naturale”?!!!
Oggi scrivo per Stefano:morto a 31 anni in carcere senza che nessuna sappia come e perchè.
Storie di violenza di cui vorrei non dover scrivere,ma che non si possono tacere.
Ed eccomi qui,dinuovo a parlare di un ragazzo morto senza motivo.
Cosa è succeso?
Nessuno lo sa.

Stefano era ridotto così quando lo hanno visto i genitori.Il corpo pesa 37chili e riporta fratture sacrali,la mandibola spaccata,ecchimosi e segni sulla schiena e tutto il corpo.
Chi lo ha picchiato?Qualcuno lo ha picchiato!
Non ci riduce così cadendo dalle scale…
La famiglia ha diffuso le foto che hanno scattato gli addetti delle pompe funebri.
La famiglia non ha potuto incontrare Stefano se non in obitorio
Stefano è stato arrestato il 15 Ottobre per possesso di 20 grammi di marjuana.
20 grammi di marjuna…
BASTA VELENI:VOGLIAMO LA CALABRIA PULITA!

Liberi dalle scorie.
Manifestazione nazionale organizzata da comitato civico De Grazia oggi ad Amantea dalle 9.00 di mattina raduno sul lungomare di Amantea.

Per protestare contro chi arricchisce la mafia alle spese del patrimonio comune
.
La Calabria non è una discarica di rifiuti tossici e l’ambiente va salvaguardato dall’inquinamento e dalla politica mafiosa che regna nel nostro paese.
Il sud Italia è da sempre vittima di corruzione e usurpazione da parte del regime mafioso che regna indisturbato a scapito della popolazione e dell’ambiente.
Oggi la popolazione Calabrese insieme a tutti gli Italiani chiede:
CHE VENGANO IMMEDIATAMENTE BONIFICATI I SITI INQUINATI E CHE VENGANO RECUPERATE LE NAVI AFFONDATE
La Pandemia o la Pantomima?
O finalmente qualcuno l’ha detto in modo ufficiale.
Meglio tardi che mai!
Il rischio di questa influenza è molto più lieve di quello che i media continuano a sostenere da mesi e mesi.
L’influenza A aka la febbre suina da mesi si aggira e rimbalza da un media all’altro disseminando terrore.
Io stessa ad un certo punto verso giugno stavo per rinunciare al mio viaggio in USA
,poi un paio di amici di ritorno mi hanno rassicurato
“In America non c’è nulla!”
.
Una coppia di amici appena sposati sono stati dirottati da Cancùn a Dubai (Allegria direbbe il buon Mike) a causa della Influenza A,viaggio organizzato da mesi…ma vi rendete conto?!
Una mia amica in vacanza a Cuba (x 1 settimana) colta da mal di gola,si reca in pronto soccorso a chiedere i farmaci. E’ stata obbligata ad un isolamento forzatodi 5 giorni in cui le hanno fatto tutti gli esami del caso per poi dire che non aveva l’influenza A (un’altra vacanza rovinata dalla psicosi!).
Bene anche io una volta sbarcata in USA mi aspettavo di trovare in areoporto operatori in mascherina,persone con guanti e medici per controllo…almeno la gente in mascherina come moastravano le foto sui giornali Italiani.
Niente,niente di niente…neanche una mascherina avvistata in 20 giorni.
Neanche in metropolitana,nenache in posta,per strada all’eroporto…nulla in USA da Los Angeles a New York passando per San Diego (al confine con il Messico) l’inlfuenza suina-influenza A è notiziata come una influenza stagionale contro la quale si sta cercado un vaccino.
In caso di contagio? Si va in ospedale e si riceve una cura.
Trascorse le vacanze in USA si torna in Italia,basta mettere piede sull’aereo diretto verso Roma,per rivedere di nuovo la foto di folle di Americani in prima pagina con in faccia le mascherine bianche e un titolo del tipo
“Influenza A ci saranno milioni di morti!”
Domande
1)Dove le prendono i giornali le foto di gente con tutte quelle mascherine in faccia?
2) Ma non abbiamo già un sacco di problemi in Italia (no li devo elencare,vero?),abbiamo davvero bisogno di inventarci un?altra epidemia?!Ad ogni modo,devo ammettere che finalemte la Gelmini ha preso una decisione giusta e non ha ceduto a chi chiedeva di chiudere le scuole!!
Questo avreivoluto scriverlo io
Riporto questo articolo perchè avrei voluto scriverlo io…è proprio quello che penso ed più o meno così che l’avrei messo giù
E’una lettera aperta che Claudio Magris indirizza al Ministro Gelmini
Pubblicata oggi sul Corriere della Sera
http://www.corriere.it/cultura/09_agosto_07/dante_verga_claudio_magris_2bef846e-8316-11de-ac4b-00144f02aabc.shtml
Buona lettura
lettera aperta alla gelmini
Dante e Verga? Basta. Mi son de Trieste
Ministro, cambiamo i programmi: «El moroso
de la Nona» al posto della Divina Commedia
Signor ministro, mi permetto di scriverLe per suggerirLe l’opportunità di ispirare pure la politica del Ministero da Lei diretto, ovvero l’Istruzione — a ogni livello, dalla scuola elementare all’università — e la cultura del nostro Paese, ai criteri che ispirano la proposta della Lega di rivedere l’art. 12 della Costituzione, ridimensionando il Tricolore quale simbolo dell’unità del Paese, affiancandogli bandiere e inni regionali. Programma peraltro moderato, visto che già l’unità regionale assomiglia troppo a quella dell’Italia che si vuole disgregare.
Ci sono le province, i comuni, le città, con i loro gonfaloni e le loro incontaminate identità; ci sono anche i rioni, con le loro osterie e le loro canzonacce, scurrili ma espressione di un’identità ancor più compatta e pura. Penso ad esempio che a Trieste l’Inno di Mameli dovrebbe venir sostituito, anche e soprattutto in occasione di visite ufficiali (ad esempio del presidente del Consiglio o del ministro per la Semplificazione) dall’Inno «No go le ciave del portòn», triestino doc.
Ma bandiere e inni sono soltanto simboli, sia pur importanti, validi solo se esprimono un’autentica realtà culturale del Paese. È dunque opportuno che il Ministero da Lei diretto si adoperi per promuovere un’istruzione e una cultura capaci di creare una vera, compatta, pura, identità locale.
La letteratura dovrebbe ad esempio essere insegnata soltanto su base regionale: nel Veneto, Dante, Leopardi, Manzoni, Svevo, Verga devono essere assolutamente sostituiti dalla conoscenza approfondita del Moroso de la nona di Giacinto Gallina e questo vale per ogni regione, provincia, comune, frazione e rione. Anche la scienza deve essere insegnata secondo questo criterio; l’opera di Galileo, doverosamente obbligatoria nei programmi in vigore in Toscana, deve essere esclusa da quelli vigenti in Lombardia e in Sicilia. Tutt’al più la sua fisica potrebbe costituire materia di studio anche in altre regioni, ma debitamente tradotta; ad esempio, a Udine, nel friulano dei miei avi. Le ronde, costituite notoriamente da profondi studiosi di storia locale, potrebbero essere adibite al controllo e alla requisizione dei libri indebitamente presenti in una provincia, ad esempio eventuali esemplari del Cantico delle creature di San Francesco illecitamente infiltrati in una biblioteca scolastica di Alessandria o di Caserta.
Per quel che riguarda la Storia dell’Arte, che Michelangelo e Leonardo se lo tengano i maledetti toscani, noi di Trieste cosa c’entriamo con il Giudizio Universale? E per la musica, massimo rispetto per Verdi, Mozart o Wagner, che come gli immigrati vanno bene a casa loro, ma noi ci riconosciamo di più nella Mula de Parenzo, che «ga messo su botega / de tuto la vendeva / fora che bacalà».
Come ho già detto, non solo l’Italia, ma già la regione, la provincia e il comune rappresentano una unità coatta e prevaricatrice, un brutto retaggio dei giacobini e di quei mazziniani, garibaldini e liberali che hanno fatto l’Italia. Bisogna rivalutare il rione, cellula dell’identità. Io, per esempio, sono cresciuto nel rione triestino di Via del Ronco e nel quartiere che lo comprende; perché dovrei leggere Saba, che andava invece sempre in Viale XX Settembre o in Via San Nicolò e oltretutto scriveva in italiano? Neanche Giotti e Marin vanno bene, perché è vero che scrivono in dialetto, ma pretendono di parlare a tutti; cantano l’amore, la fraternità, la luce della sera, l’ombra della morte e non «quel buso in mia contrada»; si rivolgono a tutti — non solo agli italiani, che sarebbe già troppo, ma a tutti. Insomma, sono rinnegati.
Ma non occorre che indichi a Lei, Signor Ministro, esempi concreti di come meglio distruggere quello che resta dell’unità d’Italia. Finora abbiamo creduto che il senso profondo di quell’unità non fosse in alcuna contraddizione con l’amore altrettanto profondo che ognuno di noi porta alla propria città, al proprio dialetto, parlato ogni giorno ma spontaneamente e senza alcuna posa ideologica che lo falsifica. Proprio chi è profondamente legato alla propria terra natale, alla propria casa, a quel paesaggio in cui da bambino ha scoperto il mondo, si sente profondamente offeso da queste falsificazioni ideologiche che mutilano non solo e non tanto l’Italia, quanto soprattutto i suoi innumerevoli, diversi e incantevoli volti che concorrono a formare la sua realtà. Ci riconoscevamo in quella frase di Dante in cui egli dice che, a furia di bere l’acqua dell’Arno, aveva imparato ad amare fortemente Firenze, aggiungendo però che la nostra patria è il mondo come per i pesci il mare. Sbagliava? Oggi certo sembrano più attuali altri suoi versi: «Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di province, ma bordello!».
Con osservanza
Claudio Magris
07 agosto 2009
2 sentenze che fanno riflettere
Ultimamente sono state emesse due sentenze che hanno fanno molto discutere.
Di entrambi i casi avevo scritto in passato.
L’uno riguarda la morte di Federico Aldrovandi,l’altra quella di Gabriele Sandri.
Entrambe storie buie,di quelle di cui non vorresti mai leggere e dover parlare,
entrambe circostanze in cui due vite si sono spente per mano di chi la vita è chiamato a difendere
Le storie di Federcio e Gabriele si somigliano,benchè le circostanze sia differenti.
Due ragazzi giovanissimi che l’uno al ritorno,l’altro in partenza, erano mossi da una passione.
Una passione in comune Gabriele e Federico l’avevano di certo: la musica.
Federico tornava a casa dal Link dove c’era stato un grosso evento di musica elettronica e Gabbo era un DJ e andava a vedere la sua squadra del cuore dopo un serata in discoteca.
Di entrambi i casi ricordo come ho appreso la notizia,entrambi di Domenica.
Per Federico lo lessi su Myspace da una notizia che fece pubblicò Lamanu.
Per Gabbo ervamo a casa, a tavola di Domenica,stavamo seguendo in streaming (no Sky) una partita di calcio,quando arrivò a casa un amico di un amico…che tutto trafelato ci raccontò cosa era successo giù in A1..era successo da pochissimo.
Andai su ansa.it e trovai conferma.
Federico e Gabbo hanno trovato la morte nelle mani e per mano di esponenti dell forze dell’ordine.
Le circostanze di entrambi i casi sono state comprovate in aula e ricostruite con minuzia.
Le sentenze,entrambe, appaiono leggere.
La riflessione di cui ho letto e sentito parlare e a cui mi sento di aderire è
“E se fossero stati Gabbo o Federico ad uccidere degli esponenti delle forse dell’ordine?
Avrebbero visto imputarsi il minimo della pena?”.
E da qui nasce un’altra riflessione.
Perchè un esponente delle forze dell’ordine se colpevole di un reato, verso individui che dovrebbe normalmente tutelare,
accede ad un percorso differente rispetto ai rei comuni,come pare essere successo in questi due casi?
Capisco la valutazione delle circostanze che sono sempre quasi tutte estreme,ma in questi due casi, non c’era nè stato di emergenza,nè stato di pericolo,nè si è comprovata al necessità di reazione per legittima difesa…
Non è grave venire meno alla lealtà giurata nei confronti dello Stato e dei suoi cittadini?
Non dovrebbe essere un aggravante che proprio un tutore della legge la infranga?
Come è possibile?
Come è possibile che nel 2009 un convoglio carico di GPL viaggi su di un treno che passa da centri cittadini?!
Come è possibile che si lasci con così tanta leggerezza che queste cose accadano, e che resti poi solo il cordoglio per le famiglie delle vittime?
Trenitalia che si fa vanto di Freccia Rossa e Freccia Argento e che poi lascia che sui propri binari viaggino dei carichi di combustibile incontrollati su rotte insicure e binari scancherati.
Incongruente ed ingiusto tutto quello che ci accade intorno, da troppo tempo.
Un paese insicuro,in cui non si fa altro che dire “mi dispiace” ma dire “mi dispiace” non riporta in vita le persone e non ridona serenità alle comunità.
Basta con i “mi dispiace” ci vogliono certezze e infrastrutture al passo con i tempi.
Basta con i ponti d’oro che basano su pilastri di cartone
Che cos’è il GPL?
GPL
Perchè viaggiava su un convoglio libero di passare nei centri cittadini?!!
Perchè nessuno si è accorto che poteva succedere?!
Ma di hi sono le colpe?Chi ha colpa di questa ennesima tragedia?
Ciao Hamza
Che dire?
Probabilmente nulla o forse troppe cose, che si unirebbero ad un coro che non fa altro che spostare l’attenzione dal problema.
bye bye Jacko!!
Sembra incredibile,eppure è successo.
Micheal Jackson è morto mi fa fatica scriverlo…è morto!
Uno dei più grossi talenti degli ultimi 50 anni di musica.
Vittima dello showbiz e del suo personaggio.
Autore incredibile,artista pazzesco…
Una vita infelice fatta si solitudine e di una macchina che gira a vuoto senza sapere perchè.
Mi ha fatto battere il cuore a 1000 da ragazzina e mi ha fatto tanta tristezza in questi ultimi anni.
Ridotto ad un fantoccio e deriso da tutti…accusato di pedofilia e probabilmente colpevole.
Attratto da quella infanzia e da quella spensieratezza che gli è stata negata dal meccanismo crudele del making money fin da ragazzino.
Una vita di solitudine e di fobie,nevrosi e paranoie…
Rest in peace Micheal…ovunque tu sia e malgrado tutto ciò che è stato,spero che te la possa passare meglio che da queste parti.
Cheers
Linda
Accade oggi
Italia anno 2009 deraglia un treno e il paese è paralizzato…alcuni treni hanno registrao 6 ore di ritardo…mah!
Vado a votare e accanto alle urne un bellimbusto con una spilla del PDL più grande di lui.Chiedo al presidente del seggio che mi dice cha è legale,è il rappresentante di lista,mi mostra anche il testo di legge…mah!
In via Algardi alcuni operai occupano una palazzina in disuso da anni…
Delbono vince al ballottagio con netto distacco su Cazzola!
Nuova scossa di terremoto in Abbruzzo…
Abbiamo pagato miliardi per salavre Alitalia e l’unico modo per viaggiare in Italia è scegliere compagnie estere come Ryan Air o easyjet.
Ma a qualcuno sembra normale che per volare da Milano a Lamezia terme dopo aver pagato i debiti di Alitalia,bisogna pagare una compagnia Irlandese,versando almeno 300 euro x 70 minuti di volo per un tratta nazioanle?!
Beh, Alitalia ne chiede 800!!
Beh certo perchè non hai prenotato “in tempo”.
Perchè l’Italia è ancora il paese in cui aerei e taxi sono un lusso quindi…se vuoi viaggiare in aereo devi pianificare almeno un paio di mesi prima…altrimenti paghi e paghi tanto!
Altro che progresso…ai confini della realtà!
Se hai un urgenza, un imprevisto,soni fatti tuoi…con 300-400 euro potresti andare a NY o alle Maldive,ma no…vai a Lamezia Terme e ritieniti anche fortunato per aver trovato il volo; altrimenti ti toccano 8 ore di “freccia rossa” a soli 150 euro,ma i binari sono bloccati…perchè il treno merci è deragliato stamattina…
Maddai!
Sembra una barzelletta!


