lalinda: I’m not bad I’m just drawn that way

Memorabilia

Pubblicato in Friends, Life da lindaserra il Dicembre 25, 2008

Mancavo da 17 anni. L’ultima volta era la festa dei 18 anni di Checca, ricordo che ballai tutta la sera a suono di Clash e Cure, mi ubriacai con la sangria.
Fu una bellissima festa,una di quelle memorabili.
Non sentivo Vanessa da circa due anni ma quando mi squilla il cellulare anche se sono in video conferenza su skype ,chiedo scusa ai colleghi e rispondo.

Sono un po’ in ritardo.
Vanessa presa dall’ansia che non riconosca più la strada di casa sua, dove ho passato interminabili pomeriggi ai tempi del liceo, mi squilla sul cell.

“Sono qui scendi”.
Arriva bella e raggiante,donna come sempre. Mi sorride da dietro al finestrino apre la portiera e continua a studiarmi.
“Come stai?”
“Mah,sono un cesso!”
“No, sei bella così sbarazzina!”

Sale in macchina. Dobbiamo passare prima a sbrigare una commissione in centro, poi alla volta di Aprigliano.
Per arrivare compio un po’ di giri a vuoto,ma poi la meta è raggiunta.
Checca ci aspetta nel palazzo tutto rimesso a nuovo,bellissimo.
Il caminetto delle cucine all’ultimo piano è acceso. L’accoglienza è calorosa come sempre.
Francesca ha gli occhi che le ridono ed è emozionata.
Ci sistemiamo davanti all’enorme caminetto.
Noi tre. Forse noi tre tutte insieme non eravamo mai state da sole a parlare ciascuna di noi.
Francesca e Vanessa si raccontano un po’,io faccio da voce fuori campo.
Ascolto e ogni tanto intervengo.
Una si trasferisce in Spagna,l’altra racconta di come avrebbe voluto fare una volta e poi non ha fatto.
Ogni tanto affiorano i ricordi.
Piero non lo nominiamo molto,Francesca ne parla. Parla della sua morte.
Beviamo Champagne e i racconti seguono il ritmo delle bollicine e si perdono nello scoppiettio del fuoco.
Passano le ore e arriva l’ora di atterrare. Dividiamo i ceppi nel camino,spegniamo tutte le candele.
Si va. Scendendo Francesca ci fa fare il giro del palazzo.
Arriviamo in camera di Piero.
E’ come la ricordavo, Ci sono due foto grandi “recenti”.
Vanessa piange e Francesca anche.
Io questa volta faccio quella che non piange.
Abbraccio Vanessa di sfuggita e passandole accanto distolgo Francesca dall’impaccio delle lacrime commentando quanto sia delizioso il salottino restaurato color carta da zucchero che c’è in sala.
Finito il giro del palazzo ci ritroviamo in strada.
“Siamo un bel trio!” Francesca è contenta.
Io anche.
Facciamo le ultime chiacchiere aspettando che il camion dei rifiuti si tolga dalla strada per farci passare.
Montiamo in macchina e scendiamo verso Cosenza.

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Echoes Club Stop!

Pubblicato in Friends, Life, Party da lindaserra il Settembre 28, 2008

Ieri è stata l’ultima serata per l’Echoes Club.

Sembra incredibile, eppure:l’Echoes ha chiuso i battenti.Ufficialmente l’Echoes lascia la storica sede per trasferirsi in una sede nuova (l’ex sede del Prince!) chi come me di Clubbing si è nutrito per decenni, sa che la chiusura dell’Echoes segna il declino di un’epoca iniziato tanto tempo fa.

Erano gli anni 90 quando in Italia prendevano vita i party più incredibili cui abbia mai partecipato. Si ballava a Ibiza, a Milano, a Riccione e il mood era sempre lo stesso.
L’Echoes era mecca Italiana di un popolo che si riversava sul dancefloor per acquisire una identità che si accendeva e spegneva contemporaneamente col l’inizio e la fine della musica.

I party erano un luogo di aggregazione e fusione di persone che si ritrovavano con cadenza settimanale catapultati in una dimensione parallela.

Il Clubbing è stato il precursore del metaverso di Secondo Life. Il tam-tam iniziava la settimana precedente si diffondeva il “tema della serata” ,poi gli ospiti e poi via: che non era a tema era out.

Un mondo fatto di strobo, di paillettes e di tanto “amore”. Un mondo finito da tempo: da quando all’amore e alle paillettes si sono sostituiti troppa droga e la violenza di chi va a ballare solo x distruggersi il sabato sera.

Locali pieni di ragazzini violenti pronti a fare a botte per un qualunque stupido pretesto.
Ho sentito Alessio tempo fa, mi chiama di Ibiza e mi dice: ” Qui è finito tutto,niente è come prima,la magia è finita!”.
Ho conosciuto Alessio a Ibiza 10 anni fa, lui lavorava all‘Amnesia…fu una delle estai più belle della mia vita.

Il club non è più quel mondo in cui ci ritrovava e ci si rifugiava di tanto in tanto e in cui si era tutti un grande familglia.

L’Echoes chiude e mi sale un pò di tristezza, per l’Echoes che ho conosciuto tanti anni fa.Di quegli anni mi restano tantissimi ricordi e tanti affetti forti. Ho conosciuto tanta gente vera nei locali, persone che sono diventate affetti rpofondi. “Ho visto cose che voi umani…non potete neache immaginare…”:)))

C’è chi come me e Bruno, la Sakè e jocker e tanti altri  ancora sa di cosa sto parlando. C’è chi ancora va in un club per apprezzare la musica, le performance degli artisti e che ritiene il clubbing un grandissima forma di esperimento sociale che ha cambiato il modo di vivere di molti e la società contemporanera. Il club ha rappresentato l’annullamneto delle barriere sociali e l’annullamento delle differenze. Una volta entrati nella dimensione Club gli individui cessano di essere quello che sono all’esterno e divengo semplicemente clubbers con un’unica cosa in comune: il dancefloor.Un mondo in cui il furitore diviene parte attiva della performance di un artista e ne influenza l’opera.

Io non ero all’Echoes ieri sera ero altrove in un altro club. Non era in programma che uscissi: ero tornata daRoma ed ero a pezzi. Sono comunque uscita con alcuni amici ed ho incontrato Ben una delle tante persone vere conociute nei club.Ragazzo doclissimo dal suono cattivo…abbiamo fatto delle bellissime chiacchiere e scambiato affetto sincero da amici di Club

La guerra dei Social Networks raccontata da Current TV

Pubblicato in Friends, socialnetworks da lindaserra il Settembre 25, 2008

Io per quanto Social Networks Addicted, trovo che la real life interessantissima!

Voto x Myspace che resterà sempre il mio Social Punk preferito e strizzo l’occhio a Second Life che resta l’eterno incompreso cui sarò sempre affezionata e che quando ho tempo torno sempre a trovare…nel frattempo lascio il mio avatar in stanby nel metaverso.

Facebook lo uso per gli interscambi patinati o pettinati.

Friendspace no…no game!

E voi?!!!

Che tipo di social siete?!!!

A casa di Alice

Pubblicato in Friends, Life da lindaserra il Settembre 18, 2008

Ogni volta che arrivo c’è Bu ad aspettarmi sul muro di cinta del giardino miagola indifferente,poi si stiracchia e si sporge a salutarmi…so che è felice di vedermi anche se non lo dimostra.

Alice è in cucina che mi prepara la cena.

Ci svacchiamo sul divanissimo di pelle umana, DVD inserito, piatti in mano…ci si sveglia sempre che il film è già finito,Bu che dorme in braccio a me o ad Ali e noi che bofonchiamo qualcosa…

Una serata in famiglia di quelle sere che non vorresti finissero mai.

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Diamante Grezzo

Pubblicato in Friends, Life da lindaserra il Agosto 31, 2008

17 anni fa. Faceva un sacco caldo, lo ricordo bene,eravamo al mare.

“Vieni con me sulla spiaggia? Dai ce ne stiamo stesi a guardare le stelle,beviamo delle birre…eddai!”

Non ricordo perchè,non rammendo per quale stupido capriccio, per come e soprattutto cosa avessi di meglio da fare.

Ricordo bene come mi hai baciato, ricordo come mi hai abbracciato…mi hai riempito di baci e poi mentre ancora ero lì tra le tue braccia “Ok a domani,piccola…fai la brava”.

Non c’è più stato domani,non mi ha più abbracciato e l’ultima volta che io ti ho baciato eri freddo e immobile e vestito come un imbecille (scusa…ma è così!) e metà della tua faccia era devastata…non ti sei mai più affacciato alla mia finestra…non ti ho mai più aspettato affacciata alla mia finestra, pronta a saltare giù appena sentivo il motore della tua moto…non abbiamo mai più guardato i cartoni insieme ognuno a casa propria al telefono…
Dove sei, cosa fai…ogni tanto ti sogno…sempre di meno…mi piacerebbe sognarti più spesso, guardarti solo in foto…è noiso:)))
Mi manchi un sacco Piè…come cazzo facciamo?!!!

A volte immagino come saresti oggi…magari non ci sentiremmo più…magari si…chi lo sa.

Magari stanotte vieni a trovarmi…che ci facciamo un giro in moto, come ai vecchi tempi, con te che corri e io che ho paura e ti do i pizzicotti nella shiena…poi ci fermiamo al bar tu ordini una birra x te e un gelato x me…(ma perchè io la birra no?) “Perchè tu sei piccola!”!!!
Poi la sera ce ne andiamo a teatro a guardare l’elettra in Aulide (conservo ancora il biglietto…ricordi?!!!)…ci incontriamo a Londra…mentre tu arrivi da Berlino e io da Milano…Londra Camden Town…la cucina thailandese…le feste Punk…eravamo invincibili,nulla avrebbe potuto fermarci,nulla poteva succerdere a noi…proprio a noi…avevamo solo 16 anni…in giro alla conquista del mondo…che tenerezza…che bei ricordi…ogni tanto ho paura di dimenticare…di tralasciare un particolare…purtroppo succede.

Ti regalo delle rose rosse appena posso…promesso…vengo da te…appena mi fermo di più…adesso non ho più la vespa x venire fin lassù…arriverò in macchina…e ti racconto un pò di cose…bisogna fare un pò il punto…

Sei arrivato a Barcellona,ero con delle persone che ti conoscevano e mi hanno chiesto “tu lo conoscevi!”.Mi sono irrigidita,forse sono stata sgradevole…ho scritto a Checca,era in Grecia a surfare:))

Oggi sono svogliata…forse stanotte ti ho sognato…ricordo male.

Fai il bravo Pierpà…prima o poi ci si ribecca e si ricomincia tutto.

PS.Il tuo disco preferito…l’ho scelto come immagine:)

Casa Base

Pubblicato in Friends, Holiday, Life, Lifestyle da lindaserra il Agosto 28, 2008

Tornata alla base,come previsto il 24 sera atterraggio fastidioso ma in perfetto orario: suonano anche le trombe e una voce recita solenne “ANOTHER ON TIME FLIGHT!”…la Ryanair si auto proclama affidabile, sicura e puntuale e gli Italiani a bordo (il 95%dei passeggeri) applaude…(io ovviamente no: odio l’applauso al momento dell’atterragggio).

Come disse Gianluchino all’ aterraggio in Santander l’8 Agosto: “Ma che significa st’ applauso?!!! Fa il suo lavoro.lo pagano; se non sapesse atterrare non farebbe il pilota!!”.Parole sante!

Ma gli Italiani sono gente “de core” e oltre a parlare sempre ad alta voce ovunque e comunque,non perdono occasione per manifestare la propria passionalità: gli unici a fare ancora i cori “POpporoppoppoppò” in casa e fuori casa dal 2006 sono rimasti gli Italiani.

Siamo partiti in 8 da Roma. Muoio, di cui segue una diapositiva

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a momenti rimane a terra perchè deve bere una birra al bar…litiga con le hostess(come da programma) ma poi arriva a bordo.

Atterrati a Sant Ander si prosegue in macchian alla volta di San Sebastian. Al folto gruppo di partenza si aggiunge Ursula: distinta signora che ci accompagnerà per tutto il viaggio e che è stato anche motivo di conflitto (il fatto che una donna pretenda di avere e di fatto ha sempre ragione…è una cosa che agli uomini non piace!)

Ursula in performance!
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Il tempo non è propriamente estivo:sulla strada pioggia a freddo…rimpiango un pò i 45° che mi hanno impedito di riposare la sera prima a Roma.
La prima sosta la facciamo fra Sant Ander e Bilbao in un baretto lercio e popolatissimo dove mangiamo il primo Pinto (si pronuncia pincio) e assistiamo alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi.Momento di solidarietà nei confronti della popolazione Tibetana che si può riassumenre in un altra massima di Gianluchino: “Questi ammazzano ogni giorno centinaia di innocenti e noi andiamo a farci le olimpiadi e ad applaudire!!”
Sigarette per chi fuma e si torna in macchina.

Gianluchino

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San Sebastìan (Donostia in lingua Basca) ci accoglie bene. la casa è bellissima e il paese si prepara alla Semana Grande e alle feste correlate. I Baschi sono distaccatamente cordiali e mai troppo gentili, hanno forte simpatia per gli Itliani odiano gli Americani e ancor più i Catalani.
I Baschi d.o.c. reclamano indipendenza: non vogliono essere soggetti nè alla Spagna; nè tantomeno alla Francia come qualcuno invece auspica. La terra basca è fiera e imponente come i suoi abitanti. La popolazione basca è stata perseguitata e annullata,la lingua basca:la lingua proibita.

Causa la mia mania per le pins ne compro una con la bandiera basca e la metto su. In un locale in fila per il bagno una ragazza la nota e viene da me a cantare l’inno basco. Io la ascolto,ma taccio.

Lei mi guarda e mi dice “ma tu non canti?” e io le rispondo che non conosco l’inno perchè sono italiana,ma che ho rispetto del suo popolo e ho messo la spilla nel giorno della loro festa.
Si illumina in un sorriso bellissimo.Mi abbraccia e mi stringe forte. “Gracias,gracias!!!”.Bello.

L’ocenano maestoso e selvaggio,le gite sulla costa e le serate in casa a guardare la pioggia a cadere in giardino o ballare in sala,tutti nella camera dei ragazzi a parlare e ridere come i pazzi fino all’alba.

Il 12 direttamente da Malpensa arriva Leo (nome in codice Lio) all’arrivo commenta “O ma a Milano c’era più caldo!” :D :D

Il 13 Checca e Checco.

Abbiamo cucinato,dormito,viaggiato e riso e sopratttutto trascorso del tempo, dell’impagabile e prezioso tempo insieme.Noi che crescendo abbiamo preso strade diverse e ci vediamo 3 volte all’anno se va bene…noi che siamo cresciuti insieme e continuiamo ad essere così uniti,noi che abbiamo 33 anni e ricordi che risalgono a 25 anni fa.Time out, tempo scaduto…stop it!

Si prosegue in 3 per Madrid:bellissima e affascinante.

Fiumi di gente,musica per strada,concerto Ska all’angolo di una via – marcia dalla sera fino al mattino dopo.

2 Giorni dopo Checco e Checca ci aspettano a Barcellona.

Una settimana trascorsai vicoli della Barcelloneta, in quelli del barrio gotico e di Gracìa.Picasso,Gaudì,Dalì e Mirò in ogni angolo.

Una scorpacciata di emozioni,immagini, posti e angoli.

bello tutto

Sono tornata,sono qui in soggiorno e ho tutto qui con me.

wow
A presto family

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Alba sulla “mucca”

Pubblicato in Friends, Life da lindaserra il Giugno 2, 2008

Il Dj ormai è in fase revival.Passa con disinvoltura da Anarchy in the Uk a Roadhouse Blues,mi sembra di stare alle feste del liceo.

E’ l’aurora. Mi siedo un pò per riposare, Giusy mi siede accanto e con lei anche (…) ,non ricorda mai i nomi.

“Che bella natura che c’è”.

E’ vero. E’ eccezionale. Gli alberi si stagliano sul cielo blu intenso, sembrano blu anche loro. Alcune striature rosa iniziano a farsi largo fra i pannelli cobalto.

Adesso è l’ora di “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano.  la gente balla fra gli alberi tutti saltano. E’ ora di tornare verso Bologna. Non ho con me gli occhiali da sole e senza non reiuscirei a guidare fino a casa a giorno fatto.

Saluto chi è lì, gli altri li rivedrò a breve. Salto in sella alla mia mucca (per citare Omnidrive) e parto.

L’alba è bellissima i colori sono pazzeschi. Verde dei campi, il bu del cielo e il rosa dell’alba che avanza.

In strada ci sono solo io. Passo da Ozzano,Idice per arrivare fino a Bologna. La mia mucca non da segni di stanchezza, io un pò si,mi poggio sol braccio sinistro sul serbatoio per riposare un pò mentre con il destro tengo strada.

In circa mezz’ora sono in centro,passo per via Rizzoli, saluto il Nettuno e procedo dritta a casa.

Sono circa le 6 e un’altra notte è scivolata via e un giorno nuovo è arivato puntuale.

“Bello stare al mondo” penso e mi addormento di gusto.

 

 

GirlGeekDinners3 @ Executive Luonge Mi 23.05.2008

Pubblicato in Friends, Life, Party da lindaserra il Maggio 25, 2008

Era la mia prima volta con le Geek Girls. Da brava e attenta novizia avevao già preparato il badge da casa e l’ho tirato fuori al banco del check guadagnandomi i complimenti delle Girls.

Courtesy of Marco Massarotto

Foto di Marco Massarotto.

Accoglienza calorosissima.

Apena fatti 3 passi sotto il tendone bianco, avamposto della Geek, ho già collezionato la spilletta, una copia di Norton Antivirus, una T-shirt, e 3 spillette di Dada.net e due free drink.

Mentre aspetto il Dandy e Candy che sono in ritardo (scoprirò solo dopo che si sono persi per il centro di Milano) inizia lo Speed Netowrking: una manciata di minuti con una Geek e poi al trillo del fischietto, si cambia partner.

Ad uno dei cambi mi sono trovata con Paola Corbella scritto sul badge “Dottore Ostestrico- Ginecologo”. Mi sento spiazzata.

Dopo i primi secondi di esitazione le chiedo in sequenza:

Io.Come mai sei qui?

R. Sono con un’amica, io con la tecnologia c’entro poco ma m’interessa.

D. Ok bene, Quanti bambini hai fatto nascere?

R. Tantissimi, ho perso il conto.

D. Fa davvero così male partorire?

R. Si, fa così male che poi la tua mente lo rimuove.

Io. Ecco lo spaevo se lo dici tu…mi piacerebbe avere un figlio,ma ho troppa paura:D

Suona il fischietto e si cambia partner. E’ il turno di Angela di Current Tv le avevo già precedentemente pestato rovinosamente un piede e chiesto scusa e quindi avevamo già parlato un pò.

Io. Ciao! Come stai? Tutto bene?

Angela. Si tutto bene, è la pria volta qui?

Io. SI, e tu?

Angela. Si,la prima. Io lavoro per Current, faccio la “presentatrice” e pur lavorando per una web Tv con la tecnologia sono un pò indietro

e allora sto cercando di mettermi in pari ed eccomi qui.

Io. Maddai Current TV conosco Livia è una mia amica di facebook ma non ci siamo mai viste dal vivo dovrebbe essere qui.

Angela. Si è qui con me dai! Andiamo te la presento.

Andiamo da Livia finalmente ci conosciamo, iniziamo a parlare ma veniamo subito richiamate all’ordine dal fischietto.

Lo speed Neteworking prosegue e faccio un sacco di chiacchiere simpatiche: davvero divertente e utile a rompere il ghiaccio in effetti;)

La serata prosegue finalmente arrivano Matteo e la Chiara facciamo balotta con i ragazzi di CurrentTv: (Giacomo, Erika,Angela e Livia) ci infiltriamo alla festa di Flickr dove ho fatto incetta di spillette, adesivi, un account pro Gift ( che figata!!!) e ho potuto ammirare le bellissime foto in mostra.

Ad un certo punto della serata Angela viene colta da raptus professionale e decide di improvvisare un intervista a lume di candela (alla sottoscritta)che non andrà mia su Current (voglio augurarmi) in cui viene coinvolto anche Lawrence.

La serata è trascorsa davvero piacevolmente fra tante risate e conoscenze interessanti.

Le persone che ho conosciuto e di cui serbo traccia sono:

Antonella Bolognesi la prima stretta di mano al bar.Grazie per l’accoglienza e le chiacciere.

Leonora Giovanazzi a lei devo il mio Flickr Account Gift e il Libro di Marco Massarotto.

Marco Massarotto che mi ha fotografato il badge e che mi ha fatto ridere tantissimo sul finire della serata.

Gluca come me proveniente da Bologna. Cui ho svelato alcuni segreti sul Guerriglia Marketing e che mi ha suggerto un’idea valida x un nuovo Blog, ma che non ricordo ( se leggi me la dici dinuovo?)…verrò a scovarti da Ikea in pausa pranzo;))

Miriam Bertoli con cui ho in comune la passiona x il viola e la buona cucina a parte tutte le altre cose:D

Erica Del Bianco mia intevistatrice per Current:D:D

Giacomo Cannelli presentatore di Current assistente regia per l’occasione.

Manila De Marchi grazie per le bellissime chiaccheire e le foto.

Ana Beatriz Spero che sia riuscita a prendere il taxi:D

Sono arrivata in albergo alle 2. Sveglia alle 8 causa rumoreggi in corridoio…si mal di testa a palla, rientrata a Bologna a pezzi,ma contenta.

Grazie GEEK Girls

Vacanze Romane_come è andata veramente:)

Pubblicato in Friends, Holiday, Life da lindaserra il Maggio 14, 2008

Ricordate? Il programma? Bene,In realtà le cose sono andate così.

Io e Giusy di cui bruttissima diapositiva qui di seguito

L’arrivo in serata previsto per le 21.20 è slittato alle 22.40…eggià abbiamo perso il treno. Arrivate in ritardo?Macchè…siamo arrivate in anticipo di 20 minuti in stazione e pur essendoci piazzate al binario come testimona foto probabilemte siamo state rapite dagli UFO x qualche minuto…saremo state risucchiate dal troiangolo delle Bermuda o dal buco dell’Ozono: fatto sta che abbiamo perso il treno….

Allora il programmino è questo

Venerdì

Arrivo in serata

cena Ponte Sisto

Anche qui la cose sono andate diversamente.

Abbiamo cenato nel mitico caffè Necci il caffè di Pasolini set del film Accattone…davvero bellissimo posto. La cena a ponte Sisto di cui ancora rimpiango la fettuccine alla Amatriciana è saltata per mille malintesi…di cui artefice fu Checco…vabbè!

niente sballo né feste

Anche qui…non è proprio andata in questo modo…..

ritorno a casa con eventuale DVD, meglio chiacchiere

Nulla di tutto questo: ci siamo sbattuti come i pazzi poer far capire a Checca dove fosse il Pigneto e il Necci alla fine abbiamo ceduto e siamo andati (alcuni di noi) a prenderla a san Lorenzo siamo finiti al circolo Atlantide e abbiamo fatto chiusura alle 4.30…

da qui siamo andati a casa di Checca e si sono fatte le 7 di mattina.

Sabato:

Ø mattina sveglia presto, preparazione addobbi acquisti vestiti etc etc

Ø ore 12.30 45’ di aqua circuit (portare ciabattine il resto fornisco io)

Ø ore 13.45 direzione Fregene per pepata di cozza unforgettable

Allora alle 14.30 ci siamo svegliate….alle 15 ci siamo trascinate giù al bar a fare colazione Leo, visto che era ora dell’aperitivo,ha fatto colazione con prosecco:D:D:D:D

Ø ore 17.00 direzione casa per doccia e raccolta materiale addobbi. Toilettes varie….

Ore 17.30 sono uscita per andare in centro a raggiungere vari ed eVENTUALI X SHOPPING E CAZZEGGIO addobbi, regalo e quant’altro sbolognati alla grande a Checca e Giusy.

Ø ore18.00 max direzione mary&child’s house in totale trans creativo

Ø ore 20.00 che la serata abbia inizio….

Ore 20.00 io e Antonio Abbiamo preso la metro direzione Rebibbia….non per andare a consegnarcia lla giustizia,ma per aggiungere casa di

Mary la festeggiata e artefice di tutto questo delirio:

A dimenticavo questo è il nostro lregalo regalo x Mary (il Cactus)

Queste sono le decorazioni “addobbi” della serata messe a punto dalla vena creativa di Giusi e Checca

Beh certo c’è stata anche la torta e ahime i saluti…

Ø saluti

Ø Partenza

Come andrà a Finire?

Per saperlo Stay Tuned!!!

“Ma che mondo è?”

Pubblicato in Friends, Girls, Life da lindaserra il Aprile 29, 2008

Sale mentre io sono al telefono con Gabri con un cenno e un sorriso mi chiede se può sedersi. “Certo!” le rispondo.Chiudo la conversazione,la guardo,mi sorride.

“Ma possibila che non ci sia un distributore di acqua sul treno?!”

La domanda mi sembra abbastanza bizzarra. “Beh, siamo su un interegionale…figurati!”.

“Beh ma fa caldo da oggi in avanti,va bene che siamo giovani,però io ho sete lo stesso.Ho preso il treno di corsa e ho una sete…meno male che fra 20 minuti sono a Modena. Però pensa ad una signora anziana che deve viaggiare…che fa muore di sete?”

Questa cosa dell’acqua prorpio non le va giù…ma io non ho mai visto un distributore di acqua su un treno,penso.

“Beh, vabbè siamo su un interegionale le tratte sono brevi questo fa Bologna Piacenza...non è un grande viaggio, poi comunque i distributori ci sono sui binari…”

“E si hai ragione,ma a volte basterebbe così poco…”.

Mi squilla dinuovo il cell.Mentre sono al telefono spalanca gli occhioni e mi fa cenno per chiedere il permesso di dare un occhiata alla copia del “La Repubblica” che ho sul sedile di fianco. le do via libera.

Finisco la telefonata e torno dalla mia compagna di viaggio che intanto ha aperto il giornale e ad ogni titolo fa delle smorfie come da ragazzina che vuole atteggiarsi ad adulto, è buffissima.

Mi guarda si ferma e mi fa “Cioè ma ti rendi conto? Questa qui ha avuto 7 figi dal padre…di cui uno gliel’han bruciato…beh vabbè tanto no, o bimbi o formiche qui è la stessa roba…ma una così poi che fa? Sta ragazza qui che vita fa adesso 24 anni chiusa in cantina a far dei figli con suo padre,ma ti rendo conto?…Mah!”.

Pausa. Ne approfitto per guardare dal finestrino. ” Che poi,no” è sempre lei ” come quelli che buttano via i figli. Cioè,ormai l’hai fatto, no. Tienilo cosa lo butti nei cassonetto…cioè almeno sta vita che gli hai dato lasciagliela,poi se la gioca lui…come va va,ma io preferirei vivere,no?!Piuttosto che in un cassonetto portalo ad u istituto,no?Come quelli che tenevano i disabili come i cani…cioè ma come fa sta gente a far ste cose?!Io non lo so…”.

La guardo non so che dirle è così giovane e carina, simpatica con tutti i suoi accessori da teen ager…che le dico?

“E’ un mondo di merda ” è l’unica cosa che riesco a dirle…

Lei continua a sfogliare il giornale sulle gambe accavallate. Le ballerine uguali ala maglietta:leopardate. Un dreadlock le scende giù su una spalla e non è molto in sintonia con la frangettona che le s’infrange sugli occhioni nocciola. Si ferma, fa una smorfia simpaticissima e agitando la mano in senso orario sbotta:

” A beh, da Giovedì aumenta pure la benzina…soccia…cioè io devo prendere la macchina sono disperata. Cosa faccio? Qui costa più la benza dell’auto. “.

Ecco qui ho la risposta pronta ci sono “Prendila a gas”. Mi guarda “Si, il mio moroso ha fatto l’impianto ma costa 2.000 euro però figo cosa 60 cent a litro il gas…

“Beh ma infatti non conviene, adesso le fanno di fabbrica a gas…” ecco ho detto la cazzata.

Mi guarda afferra il dreadlock che ha sulla spalla,mi sorride mentre si attorciglia i capelli fra indice e pollice

“Si ma nuova…”

e io ” Si nuova certo…fanno sia…”

Mi interrompe, apppoggia laschiena al sedile, mi guarda, sorride con gusto “ E chi ce li ha i soldi per comprare una macchina nuova? Io cerco una bazza, tipo un macchinino da spendere al massimo 500 euro…una roba così tanto per iniziare,no?!”

La guardo io stavolta “Senti se non ne hai davvero bisogno tipo x lavoro…lascia stare…che è solo una grande spesa adesso l’auto. Io avevao quella aziendale ho cambito lavoro,l’ho restituita e…”

M’interrompe “E stai da Dio lo stesso,no?”

“Essì!”

“Ma infatti si, tanto il moroso ha la moto quando a lui non serve l’auto la prendo io…adesso tra un mese mi trasferisco a Modena da lui…ma sai che le macchine ad idrogeno esistono da sempre sol che costano un sacco di soldi…e poi lo sapevi che le macchine diesel vanno anche a olio di sanza,ma lo hanno messo fuori legge?!! Che bastardi…fanno di tutto per metterti i bastoni fra le ruote…

Legge il Blog di Grillo” penso.

continua “Ma che mondo è?!” “MAh!”

Siamo arrivate a Modena prende su la borsa lo zaino e lo zainetto si alza inpiedi e mi dice

“Scusa se ho attaccato bottone,ma altrimenti mi addormento sul treno”

Mi fa troppo ridere …le sorrido di cuore e la saluto.

Riaccendo l’I-pod e la guardo sgambettare sul binario e perdersi fra la gente con addosso i suoi zainetti e i suoi 18 anni.