lalinda: I’m not bad I’m just drawn that way

Alice in Wonderland

Pubblicato in Life, Politics da lindaserra il Ottobre 21, 2008

 

Come tutte le mattine ho preso il 35/ che da via Saffi mi porta direttamente in stazione.
In via dello scalo salgono 3 controllori dell’ ATC.
Appena saliti a bordo (ore 07.57 circa) uno dei 3 inizia ad urlare:
“Signori biglietti”.
Fin qui tutto bene.
A bordo,cosa di cui non avevo fatto caso c’erano delle persone Rom di cui 3 adulti e 4 bambini di cui ancor in fasce.
Il controllore che subito dopo ho appreso essere tal n° di matricola 09043 sfoderando un sorriso sarcastico viene verso di me e mentre controlla il mio biglietto mi dice
“Adesso vi liberiamo da un pò di puzza!” poi rivolto alla coppia Rom con bambino al seguito inizia a dire “Tu sacco di pulci o cacchi il biglietto oppure vieni in questura. la donna che era con l’uomo si ribella e ce ne è anche per lei “Ma stai zitta tu e vai a farti una doccia!” e poi ancora “Vieni vieni adesso ti dico anche dove abito così quando vieni a casa ti punto la doppietta che ho nel cassetto,vieni con i tuoi amici che c’ho i cani che hanno fame…tornate al tuo paese sacco di pulci!Adesso andiamo in questura e poi vediamo che ti succede…te la faccio passare io la voglia di venire in Italia”:
Un bambino di circa 6 anni,di nascosto timbra un biglietto che gli ha dato la mamma: gli piombano alla spalle in due il tipo gli prende il biglietto dalle mani dicendo “O ciccio…questo non lo fai e…adesso questo lo prendo io!”
Uno dei “fermati” (il sacco di pulci in particolare) si ribella e dice “ma cosa abbiamo fatto?Non abbiamo il biglietto…va bene!” e il Kapò spalleggiato da una sua collega “No tu rispondi delle offese che ci hai fatto..tu ci hai offeso!” a quel punto mi sono davvero incazzata e
“Siete voi che state offendendo queste persone e ci state sottoponendo ad una scena degradante.
Facciamo tanto gli evoluti,parliamo di integrazione e poi ci permettiamo di trattare le persone così…Cosa state insegnando a questi bambini,ma vi rendete conto che ci sono dei bambini bifronte a voi oltre che a delle persone che come me non tollerano di assistere a queste scene mentre sto andando a prendere un treno su un autobus. E proprio voi che dovreste insegnare il senso civico rispondete così?
E’ giusto fare il biglietto e va bene punire chi non lo fa,ma non si può trattare delle persone così e anche dei cittadini Italiani come voi state trattando me obbligandomi ad assistere a questo scempio!”
Questo è l’odio che la demagogia di questo governo ci sta insegnando, queste sono le persone che si sentono spalleggiate dalla destra al potere che continua a difendere e a coprire le rappresaglie a sfondo razzista che avvengono ogni giorno.
Io non sono disposta a pagare questo prezzo e non sono disposta a subire questi comportamenti nella mia città nel mio paese.
Io mi vergogno di essere rappresentata da questi individui nei confronti di chi viene nel nostro paese in cerca di qualcosa di meglio di ciò da cui scappano.
Basta!

45 Risposte

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  1. Aeiouy said, on Ottobre 25, 2008 at 2:13 pm

    Beh… Sei riuscita nella tua impresa! Il controllore è stato rimosso, vd Repubblica di oggi.
    Aeiouy

  2. lindaserra said, on Ottobre 25, 2008 at 2:47 pm

    Ciao Giorgia,
    Il mio intento non era quello di far rimuovere la persona dal suo incarico,ma quella di manifestare il mio dissenso verso questo atteggiamento violento che cresce sempre di più nei confronti dei non Italiani, tanto da raggiungere poi livelli così estremi come in questo caso.
    Io credo che le cose si cambiano dal basso a piccoli passi,credo che se vogliamo un mondo migliore dobbiamo costruircelo noi per primi.
    Nel mio mondo migliore,nessuno deve essere discriminato per razza, sesso, religione o altro.
    Nel mio mondo migliore i bambini vanno a scuola, giocano spensierati e sono protetti da tutto il brutto che noi grandi ci becchiamo dritto nei denti ogni giorno…
    Nel mio mondo migliore i più forti si ergono a difesa dei più deboli e le differenze saranno solo delle sfumature dovute alla necessaria diversità e unicità di ciascun individuo.
    Grazie per la visita e per il commento sul mio blog (che onore;)))

  3. Aeiouy said, on Ottobre 25, 2008 at 3:09 pm

    Cara, io ci vengo d’abitudine…
    Aeiouy

  4. lindaserra said, on Ottobre 25, 2008 at 3:53 pm

    O_o

    wow!

  5. elvira said, on Novembre 1, 2008 at 6:45 am

    Ho pubblicato la notizia sul mio blog dove ci occupiamo di tutti i tipi di razzismi, discriminazioni e intolleranze
    http://ilpresenteelamemoria.ilcannocchiale.it/
    Ti invito a visitalo e alasciiare un commento e, se vuoi, a garci anche un pò di pubblicità.
    Grazie
    elvira

  6. chiara said, on Novembre 1, 2008 at 10:01 am

    Signora Serra, complimenti ! Lei si preoccupa tanto dei rom e di fare la paladina della giustizia, ma non si è preoccupata neanche per un istante che un’altra persona con famiglia ora si trova a casa e rischia il licenziamento. Complimenti, per il bell’esempio che ha dato lei ! E poi, mi scusi, perchè quando sono state chiamate le forze dell’ordine lei non ha atteso il loro arrivo ? Se era così sicura di quello che stava facendo doveva rimanere per difendere le sue idee… o forse, è corsa a casa a telefonare e a scrivere al giornale ???

  7. lindaserra said, on Novembre 1, 2008 at 1:17 pm

    Cara Signora Chiara,
    le assicuro che non mi sono affatto auto incoronata paladina della giustizia neanche per un istante…figuriamoci!
    Le assicuro che il mio pensiero quando ho letto le conseguenze della mia lettera è andato alla famiglia della persona in questione così come ai bambini rom che hanno visto insultare padre e madre davanti a tutti in un luogo pubblico con parole offensive e violente senza aver diritto di replica.
    Quando è successo a me,però, di non avere il biglietto però sono stata chiamata “Signora” e trattata con cortesia e rispetto (può capitare di prendere un autobus al volo e non trovarsi l’euro cambio o il city pass finito…).
    Perchè ad una donna Rom non viene riconosciuto il medesimo rispetto? Perchè è straniera?Perchè non ha un lavoro?Perchè non è vestita come mi vesto io?
    E se domani io andassi all’estero per lavoro e venissi trattata con disprezzo perchè Italiana e spesso all’estero Italiano= Mafioso…lei Signora Chiara cosa direbbe?

    E quando noi Italiani venivamo trattati come bestie perchè andavamo a cercare lavoro in Germania o America? Lei Signora Chiara era solidale con chi trattava i nostri nonni con diprezzo solo perchè sporchi e malandati a causa della miseria?

    Mio nonno Signora Chiara è stato deportato nei campi di concentramento Inglesi nella seconda guerra mondiale ed è stato trattato al pari anzi peggio delle bestie, perchè Italiano e antifascista.
    Leggendo i diari di guerra di mio nono e piangendoio , Signora Chiara,io ho imparato il rispetto per l’umanità e per ciascun essere umano.
    Io ho imparato a immedesimarmi in chi si sente violato nella propria natura di essere umano e in quanto tale titolare di Diritti Umani Inalienabili.

    Ho scirtto la mia lettera ai giornali e anche sul mio blog perchè sono abituata ad esprimere la mia opinione e a dar voce ai mie pensieri e perchè credo che determinati comportamenti violino tutti i principi di Diritti che sono comuni e induscutitbili,che sono alla base di una società civile e per cui mi batto da quando Dio mi ha dotato di un cervello pensante.

    Ho scritto la mia lettera perchè in una paese libero e democratico cose del genere non dovrebbero mai succedere, in un paese libero e democratico ciascuno essere umano è meritevole di rispetto.
    Grazie x lo spunto

  8. io said, on Novembre 4, 2008 at 6:00 am

    codarda!
    scrivi solo quello che ti pare!

  9. Giacomo Brunoro said, on Novembre 4, 2008 at 9:59 am

    Premesso che hai ragione, ti consiglio di leggere i commenti di questo post: http://turno24.blogspot.com/2008/10/il-controllore.html

  10. Serena said, on Novembre 4, 2008 at 1:08 pm

    Secondo me ha fatto più che bene.

  11. Serena said, on Novembre 4, 2008 at 1:10 pm

    Mi rendo conto del commento criptico:

    intendo dire che lei, signora Serra, ha fatto benissimo a non tacere.

    L’inciviltà, da qualsiasi lato venga, non deve essere ben accetta.

  12. KingFreak said, on Novembre 4, 2008 at 7:08 pm

    Aspetto ancora di vedere il mio commento pubblicato, non capisco come mai tu abbia un blog ma censuri i commenti!

  13. lindaserra said, on Novembre 4, 2008 at 10:24 pm

    io said, on Novembre 4th, 2008 at 6:00 am (Modifica)

    codarda!
    scrivi solo quello che ti pare!

    Beh…è il mio Blog, si scrivo solo quello che mi pare…
    Se hai qualcosa da scrivere,apri un blog anche tu!
    Codardo è chi non firma i propri interventi negli psazi altrui e chi si nasconde dietro indiorizzi email fasulli e nik name falsi.
    Ciao
    Io@aliceposta.it
    :D :D:D:D

  14. lindaserra said, on Novembre 4, 2008 at 10:34 pm

    KingFreak
    http://turno24.blogspot.com/ | kingfreak@mailfasulla.it | 78.13.65.180

    Aspetto ancora di vedere il mio commento pubblicato, non capisco come mai tu abbia un blog ma censuri i commenti!

    Da Kapò in fuga dal 3° reich si rifugia in ATC, 2008/11/04 at 7:08 PM

    Giusto per chiarire i commenti come i tuoi che contengono insulti o indirizzi del tipo
    Kinggfreak@emailfasulla.it finiscono direttamente nello Spammatoio.
    Spam Akismet (ndr)
    Quindi caro kiigfreak@emailfasulla.it
    se vuoi essere sicuro che i tuoi commenti vengano pubblicati automaticamente e non vadano in Spam:
    metti un indirizzo email valido
    firma il tuoi interventi e ripulisci dagli insulti…
    Ora io questo l’ho recuperato dal filtro,ma se c’è un filtro un motivo ci sarà,no?!
    Poi insomma se hai qualcosa da dire di così importante mettici anche la faccia…altrimenti la codarda non sono io…o no?
    Io,come puoi constatare, firmo tutto
    :)

  15. KingFreak said, on Novembre 4, 2008 at 11:02 pm

    A parte che mi ero firmato alla fine della lettera con indirizzo email e sito, se leggi fino alla fine lo vedi!

    Metto emailfasulla.it per evitare di rimanere incastrato in qualche mailing list assurda che genera WordPress

    Non mi sembra di aver insultato nessuno, ma comunque ho ripulito il commento da parole che possono offendere la tua sensibilità, spero che adesso tu abbia il coraggio di pubblicarla, e far giudicare agli altri lettori chi dei due sta insultando l’altro con la mancata pubblicazione del mio commento al terzo tentativo di invio!

    Cara Luisa, sono un controllore dell’Atc di Bologna, un collega di Andrea, la persona che grazie a te oggi si ritrova senza stipendio, un figlio e un mutuo da pagare!
    Spero che tu sia contenta della risoluzione veloce e giusta che l’azienda ha riservato al controllore, certo certi atteggiamenti vanno puniti, e il controllore è stato punito, ma i poveri abusivi che fine hanno fatto?
    Molto probabilmente sono ancora li che girano, indisturbati, perché tanto sanno che su ogni autobus c’è sempre un buon samaritano che li aiuta, come quella volta che una signora gentile e disponibile si è offerta di pagare il verbale a uno di questi poveri “discriminati”, 40 euro, di tutta risposta si è poi vista buttarsi in faccia la ricevuta accartocciata con le testuali parole “Te!!Puttana!”.
    Certo, che nel mondo migliore che tu immagini i bambini vanno a scuola, ma nel mondo reale che io vivo i bambini sono anche quelli che fregano i portafogli sull’autobus, quelli con 40 identità diverse, quelli che a 17 anni entrano in una villa e accoltellano la gente per pochi spicci.
    Mi viene in mente quell’episodio in cui durante un turno di lavoro due bambini si stavano avvicinando ad un signora per sfilargli il portafoglio dalla borsa, mi alzo per controllare i biglietti, la signora ne era sprovvista, i due bambini pure, svento il furto, nessun ringraziamento e offese a nastro perché multavo lei e i due poveri bambini, che naturalmente sprovvisti di documenti declinavano i dati a voce e liberi subito dopo di salire su un altro autobus a continuare il loro lavoro. Perché non ho chiamato la polizia?
    Perché non si sa mai, magari su quell’autobus qualcuno poteva accusarmi di violenza su minori mentre li trattenevo fino all’arrivo di una pattuglia, allora meglio lasciarli andare!
    Chiaro, non sono tutti uguali, ma dico anche che forse l’esperienza di una persona che tutti giorni vive in situazioni estreme, possa anche identificare i buoni dai cattivi al primo sguardo, ma questo persone come te non lo capiscono, quelli come te sognano un mondo migliore, anch’io lo faccio, ma la mia lotta la faccio in prima linea, tu sui giornali!
    Tu scrivi ai giornali, raccontando la tua versione, omettendo le offese ricevute dal collega, omettendo l’atteggiamento poco rispettoso delle persone sprovviste di titolo di viaggio, omettendo che forse la fuori è una giungla ed è facile fare i busoni con il culo degli altri, perché loro se ti ricordi bene, il diritto di replica lo hanno avuto, con offese e atteggiamenti che poco si conformano ad una persona che si rivolge ad un pubblico ufficiale!
    Tu dici che i controllori si rivolgono a te dandoti del lei mentre a questa gente li trattano come animali, ricordando i lager nazisti, perdonami ma non sai di cosa stiamo parlando, non stiamo parlando di persone prese e imprigionate senza la loro volontà solo per il colore diverso della pelle, della religione o della cultura, stiamo parlando di persone che hanno fatto una scelta, hanno scelto di venire nel nostro paese, hanno scelto di salire su autobus e hanno scelto di non fare il biglietto, hanno scelto di non rispettare le nostre leggi, hanno scelto di fregarsene dei sacrifici fatti dai nostri padri, dai nostri nonni, per dare a noi, nuove generazioni, un mondo migliore, solo una questione di scelte, i lager nazisti non centrano niente!
    Mio nonno era un contadino analfabeta della Basilicata, mio padre con le pezze al culo a 16 anni è venuto a Bologna nei primi anni settanta, e a testa bassa ha lavorato come un somaro, è entrato in ATC a 23 anni, e ha passato 33 anni a spezzarsi la schiena con un volante in mano per portare il sedere della gente da una parte all’altra, non ha mai rubato, non ha mai offeso nessuno e ha sempre fatto il suo dovere!
    Si, cara Luisa, il proprio dovere di cittadino, in un paese dove i diritti costituzionali vanno di pari passo con doveri, e secondo me sempre più spesso ci dimentichiamo che prima di chiedere diritti, dobbiamo chiederci se adempiamo ai nostri doveri!
    Io il mio dovere lo faccio, faccio io mio lavoro di controllore tutti i giorni da tre anni a questa parte, ho accumulato 120 giorni di infortunio, tre costole rotte, due cicatrici da morso, un occhio nero con cicatrice da anello, una contusione al ginocchio sinistro e non metto nel conto offese e spintoni vari, ma a te queste cose non interessano, per te è importante dare più diritti a tutti, tranne a quelli che fanno il loro dovere!
    Continuo a leggere e rileggere i commenti sul tuo blog e vedo che parli di miseria, certo la miseria è una brutta bestia, ma quando sei in miseria non hai un cellulare, un pacchetto di sigarette e meglio ancora ninnoli d’oro sparsi per tutto il corpo, quando sei in miseria rubi il pane per far mangiare i tuoi figli, non prendi l’autobus a scrocco perché camminare è fatica.
    Hai scritto la tua lettera “perché in una paese libero e democratico cose del genere non dovrebbero mai succedere, in un paese libero e democratico ciascuno essere umano è meritevole di rispetto”, Andrea è stato giudicato, processato e condannato in tre ore da dirigenti aziendali più preoccupati per l’immagine danneggiata dalla tua lettera che dalla reale gravità della cosa, il giornale “La Repubblica” non ha pubblicato la sua lettera per raccontare la sua versione, nessun sindacato è stato chiamato per valutare insieme la giusta punizione, i colleghi presenti all’accaduto sono stati chiamati solo per confermare la tua versione, colleghi giù dal servizio di guida per problemi medici quindi facilmente ricattabili, per poterlo sospendere è stato applicato il Regio Decreto 8 gennaio 1931 n. 148, non so se hai capito, Regio Decreto del 1931, scritto da quel signore che faceva partire i treni in orario e che mandava la gente dei lager, quelli veri, 20 anni di servizio buttati nel cesso in barba allo statuto dei lavoratori.
    Andrea per correttezza professionale ha ammesso le sue colpe, ha provato a spiegare lo stress dovuto alle continue lamentele di persone che tutti i giorni trovano nel controllore una buona controparte per lamentarsi di zingari, extracomunitari e “bordelain” vari, ha messo sulla bilancia la sua esperienza e il rendimento, ma non c’è stato verso, la tua lettera ha danneggiato l’immagine dell’azienda, Andrea meritava una punizione esemplare, naturalmente quando sui giornali leggi di passeggeri che si lamentano del degrado e dell’ insicurezza che trovano tutti i giorni a bordo dei mezzi pubblici, nessuna risposta viene data, ma quando trovi l’agnello sacrificale da mostrare alla folla inferocita perché non approfittarne, l’azienda ne esce pulita e tu… tu sei soddisfatta?
    Cara Luisa in un paese libero e democratico cose del genere non dovrebbero mai succedere, lo hai scritto tu, adesso se sei coerente con quello che dici, con quello che pensi dovresti venire in via Saliceto 3, alla sede di ATC e chiedere il reintegro immediato del collega sospeso da ormai due settimane, se sei veramente una persona che crede in un mondo migliore, in un mondo libero e democratico, in un mondo giusto, allora devi lottare contro le ingiustizie, Andrea ha sbagliato, e mi sembra che abbia pagato abbastanza, adesso cosa vogliamo fare? Continuare con le ingiustizie o lottare veramente per un mondo migliore, dove chi sbaglia paga, ma in questo caso mi sembra che a pagare sia sempre e solo chi il proprio dovere lo fa, magari sbagliando, ma almeno ci prova, e se sbaglia non si tira indietro ammette le sue colpe ed è pronto a pagare, e sta pagando!
    Chi se ne frega di regole, rispetto e vivere civile continua a fare quel cavolo che gli pare, e non paga mai, tu eri su quell’autobus, e sai come sono andate le cose, quindi mi affido alla tua coscienza alla tua visione del mondo migliore!
    Aggiungo un ultima cosa, ti invito formalmente a venire a farti un giro insieme a noi verificatori, a vedere il mondo visto dall’altra parte dell’obliteratrice, a cercare di capire, magari anche a consigliare, insieme possiamo migliorare, insieme possiamo confrontarci con realtà differenti dalle nostre, insieme possiamo costruire un mondo migliore, ma per favore non ti permettere mai il lusso di giudicare le persone, una categoria, solo dopo averli visti in azione per 10 minuti, altrimenti saresti come le persone che odi, quelli che giudicano le persone per il colore della pelle, tu hai giudicato una persona senza sapere la sua storia, senza conoscere il suo lavoro, senza conoscere il perché di simili atteggiamenti, tu cara Luisa sei come Andrea, solo che Andrea adesso è a casa senza stipendio, e non so cosa ci sia di più umiliante, se vedere il proprio padre offeso da un controllore, o vedere il proprio padre piangere perché non sa come arrivare a fine mese solo per dare soddisfazione a una “passeggera indignata”!

    Mirko

    kingfreak75 (et) gmail (dot) com

    http://turno24.blogspot.com/

  16. lindaserra said, on Novembre 4, 2008 at 11:27 pm

    Mi Chiamo Linda e non Luisa.
    Non era mia intenzione arrecare danno a nessuno, ma difendere dei principi in cui credo e difendermi dalla violenza che anch’io ho subito trovandomi ad assistere ad una scena del genere.
    Io non sono una paseggera indignita io sono una persona che merita di vivere in mondo civile.

  17. KingFreak said, on Novembre 5, 2008 at 12:40 am

    Scusa, per l’errore!

    Continui a rimanere sulle tue, sbandierando questo mondo migliore che vorresti, ma purtroppo per adesso mi sembri solo un’egoista, io ti ho posto un problema, ma tu continui a difendere il tuo diritto e basta!
    Tu hai assistito ad una scena violenta, e te lo concedo, conosco il collega, ammetto che per certi versi è indifendibile, ma quando ti trovi davanti ad una persona in lacrime perché ha subito un furto sull’autobus, oppure davanti ad un abbonato che paga 400 euro l’anno per il suo diritto a muoversi ed è costretto a stare in piedi perché anche “loro” la sera hanno diritto a rientrare nei loro campi, io, che sono un controllore, che dovrei garantire a questa gente, gente che paga, sicurezza e comfort, cosa gli devo raccontare? Non mi rispondere “Fagli la multa?”, perché lo sappiamo entrambi che è un deterrente inutile, tanto non le pagato, oppure con strafottenza ti rispondono che l’assistente sociale le toglie!
    Vieni a farti un giro sulla linea 93 dalle parti di San Donato, sulla linea 91 alla Birra, sul 97 dopo Castel Maggiore, sulla 671/94 verso Bazzano, oppure tu che stai dalle parti di Zanardi, prova a prendere il 18 dopo le otto di sera, il 20 al Pilastro, il 14 in via Mattei e poi ne riparliamo, prova ad ascoltare tutti i giorni le lamentele di persone che come te meritano soltanto di vivere in un mondo civile, persone che pagano, persone che forse, e concedimelo, hanno più diritto di quelli che non pagano, almeno su un autobus, e dopo che le hai ascoltate, prova a dare una risposta alle loro lamentele!

    Secondo me non vuoi affrontare il problema realmente, io non sono razzista, e non puoi accusare di razzismo tutti quelli che si lamentano di zingari, extracomunitari e vari.
    Io cerco di essere realista, il problema esiste, negarlo sarebbe stupido, io da 10 anni a questa parte ci passo sette ore al giorno su un autobus, permettimi di dirtelo, ma tu che lo vivi tra via dello scalo e la stazione, forse non sai bene di cosa stiamo parlando e quale sia realmente il problema.
    Tu hai visto un controllore usare parole pesanti, atteggiamenti che io non condivido, ma se sapessi quello che vedo io, forse cambieresti idea, io stesso sono cambiato, una volta ero come te, poi ho allargato la mia visuale, l’esperienza da controllore mi ha permesso di capire molte cose, il problema è molto più grande, e non lo possiamo limitare allo zingaro o allo studente fuori sede, ci sono problemi che vanno oltre, e non possiamo dare del fascista appena si alzano i manganelli!
    Ho girato tutte le capitali europee, paesi che noi consideriamo più civili, se ti può interessare in Francia finisci in galera se sei senza biglietto e senza documenti, in Inghilterra, in Germania, se non hai i soldi non sali, anche se hai un bambino in fasce tra le braccia, in Spagna il diritto di replica non l’hai, alla seconda parola ti ritrovi un manganello tra i denti, in Irlanda se dai fastidio, e ripeto fastidio, la multa è di 1000 euro.
    Insomma per farti capire, la civiltà, il mondo migliore che tutti vogliamo ha un prezzo, ma noi qui in Italia non siamo disposti a pagarlo, siamo l’unico paese al mondo dove nessuno ti chiede niente quando sali su un autobus, ci affidiamo alla buona fede del passeggero, e quando questa viene tradita con l’assenza del biglietto, io la voglia di capire i problemi degli altri non ce l’ho, io mi sono fidato, e tu mi hai tradito!

    Cara Linda, il mondo non è bianco o nero, ci sono molte sfumature, ma le regole sono quelle e devono valere per tutti, solo con regole certe riusciamo a essere civili, altrimenti sarebbe il caos, l’anarchia, e nel caos, come dici te, i deboli pagani, bisogna solo capire chi sono veramente i deboli.
    Poi possiamo lottare per cambiarle, le regole, ma fino a quel giorno siamo tenuti a rispettarle, e sopratutto chi sbaglia paga, il razzismo è una parola messa sulla bocca di tutti per nascondere i veri problemi, l’azienda ha preferito sospendere Andrea dopo una sola lettera, ma non ha mai fatto nulla dopo le migliaia di lettere da parte di cittadini che chiedono di poter viaggiare in sicurezza, stanchi di essere gli unici a pagare il biglietto, stanchi di essere gli unici a adempiere ai propri doveri!

    Concludo rinnovando l’invito, mi piacerebbe veramente creare un confronto propositivo, solo gli stupidi non cambiano idea, non ti affidare solo alle ideologie, prova a guardare il mondo anche dall’altra parte del muro, ti accorgerai che certe cose non sono come sembrano, impara anche ad ascoltare i problemi degli altri, delle persone con un pensiero diverso dal tuo, non limitarti a chiamarli razzisti, forse, magari la strada per un mondo migliore ti sembrerà più chiara!

  18. Giacomo Brunoro said, on Novembre 5, 2008 at 7:10 am

    Che dire, mi sembra che quanto detto da Mirko sia assolutamente condivisibile. Mi ripeto, credo che Linda abbia ragione ma è innegabile che la vita, come sempre, è molto più complessa di quanto possa sembrare. In tutta questa situazione quello che più mi infastidisce è l’atteggiamento dell’azienda, che prende certi provvedimenti soltanto per motivi di marketing, evitando così di affrontare i problemi reali. Mi sembra proprio di assistere alla classica guerra tra poveri. Probabilmente Linda dovresti fare un passo indietro, anche piccolo, per cercare di renderti conto delle problematiche concrete con cui si deve confrontare, volente o nolente, chi è vive sulla sua pelle determinati problemi.

  19. lindaserra said, on Novembre 5, 2008 at 9:20 am

    Io ho semplicemente espresso il mio libero pensiero e continuerò a farlo.
    Non entro nel merito delle problematiche e delle evoluzioni che la vicenda ha avuto.
    Ciascuno ha (purtroppo) i propri problemi mutui,figli etc.etc e questo non giusstifica dei comportamenti come quelli cui ho assististo io e soprattutto non può essere una scusante.
    Se chiunque al giorno di oggi solo perchè non arriva a fine mese si sente di poter essere giustificato nell’agire in modo anti sociale e incivile…allora signori le strade sarebbetro piene,putroppo, di Rambo con le granate nella cintola dei pantaoloni.

    Chi esercita una professione che presuppone l’insitllazione del senso civico in chi accede ai pubblici servizi (fare il biglietto è un dovere ed è giusto che chi non lo fa venga punito) non può agire in modo incivile e violento.
    Non può una persona nell’eserciziono di una pubblica funzione prescindere dai basilari pricincipi di rispetto e di educazione civica che sono alla base di una società civile.

    Ci vuole ripsetto e professionalità per se stessi e per gli altri.
    Il modo non è casa nè proprietà di nessuno; quando si va nel mondo e si interagisce con il prossimo non bisogna mai dimenticare che gli altri esseri umani meritano rispetto in quanto tali.
    Questo signori non stancherò mai di dirlo finchè avrò fiato e di pensarlo finchè mi batterà il cuore in petto.

    Chi delinque va punito,ma mai offeso o bistrattato come fosse un essere non meritevole di rispetto o titolare di diritti.

    Da quel che ho letto sui giornali l’azienda ha istituito una procedure istruttoria d’urgenza:nessuno licenzia o sospende in base alla lettera di una lettrice ad un giornale, sarebbe un prvvedimento illegittimo.
    Da quel che ho appreso dai giornali credo che il mio racconto abbia trovato conferma nelle procedure istruttorie disposte dall’azienda.
    Grazie per il confronto
    Linda

  20. KingFreak said, on Novembre 5, 2008 at 10:10 am

    Chiudo qua, purtroppo hai una grossa benda sugli occhi, ho provato a spiegarti un po’ il mondo visto dall’altra parte dell’obliteratrice, ma tu vivi nel mondo delle favole!

    Peccato!

  21. lindaserra said, on Novembre 5, 2008 at 11:31 am

    Io ho letto e condiviso in molti punti,ma questo non vuol dire che improvvisamente inizi a pensarla come te.
    Io non metto in dubbio che il vostro lavoro sia difficile;anzi ne sono convinta.
    L’altra sera io sono dovuta scappare dal 13 perchè c’erano sopra scene abberranti (pozze di vomito e gente completamente ubriaca!)…sono scesa 3 fermate prima e me la sono fatta a piedi.
    Mi rendo conto che trovarsi in queste situazioni di continuo non sia facile.

    Semplicemente credo e me lo hanno insegnato i miei genitori ed è una cosa che non scordo “Se qualcuno si comporta male tu devi comportarti meglio:è così che cambiano le cose”.
    E’ portando qualcosa di migliore dove c’è il peggio che le cose evolvono.
    Portare odio e violenza in giro per un mondo che è già a pezzi a cosa serve?
    Ad aggiungere odio e disprezzo dove già c’è cosa può portare: Odio fomenta Odio.
    E il mondo migliore che tutti vorremmo non può nascere dall’odio.
    Tutto qui.
    Ps.
    Magari vivessi nel mondo delle fiabe…starei sicuramente meglio!

  22. Un italiano said, on Novembre 5, 2008 at 4:05 pm

    Se un giorno quelli del 13 ubriachi non ti daranno tempo di scendere… spero che non ci sia nessun controllore a tutelarti.

    Brava che sei, te la prendi con un lavoratore che esasperato dopo centinaia di insulti e aggressioni, e nella più totale assenza di leggi a sua tutela, sbotta con una parola, e magari lo fai sbattere in mezzo a una strada, e difendi chi vieni qui a delinquere, con il premeditato intento di farsi beffe di noi italiani e delle regole, prendendo spesso di mira i più deboli, gli anziani vittime delle loro truffe e furti.

    Ma ce l’hai il coraggio di guardarti allo specchio la mattina?

    Attenzione che la Giustizia ha infinite vie, e magari un giorno ti ritroverai in Tribunale a dover risarcire con cifre a molte zeri chi hai fatto colpire con il tuo antirazzismo. Lo spero vivamente.

    Non siamo tutti pecore!

  23. Francesco Saverio Giordano said, on Novembre 5, 2008 at 4:57 pm

    Cara Linda (spero che il nome sia giusto), in queanto Uomo (inteso come facente parte del genere umano, non maschietto) mi sento veramente orgoglioso di te, hai fatto la cosa più giusta e hai difeso la dignità di tutti noi.
    Per quanto riguarda il controllore che ha perso il posto, sono contento, è giusto così, non è adatto a svolgere quella mansione se insulta i possibili clienti,recando un danno all’azienda, quindi doveva essere licenziato.
    Questa sarebbe la motivazione “politicamente corretta” quello che veramente penso è che quel ex controllore sia un povero ignorante e che andrebbe rimandato a scuola, sempre che ne avesse mai fatta una.
    Inoltre spero proprio che diano il posto di controllore al ragazzo che è stato insultato così brutalmente.
    Comunque ancora grazie per quello che hai fatto, sei stata molto coraggiosa ad esporti anche agli insulti che ho visto provenire da più parti, hai il mio pieno rispetto e tutta la mia soliderietà.

    Francesco Saverio Giordano.

  24. KingFreak said, on Novembre 5, 2008 at 6:01 pm

    Il “ragazzo” che è stato “insultato cosi brutalmente” dopo un controllo da parte della Polizia Ferroviaria intervenuta per identificarlo è risultato avere precedenti penali, sono sicuro che nel mondo fantastico di Linda sarebbe un controllore fantastico!

    Mi domandavo se Linda avesse mai avuto a che fare con Andrea prima di quel giorno…

  25. Mr.Bit said, on Novembre 5, 2008 at 6:59 pm

    Linda, ho notato che non ha risposto a KingFreak quando le chiede perchè, se era così certa di quello che è accaduto e così convinta delle sue idee… non ha seguito la via più logica e veloce: chiamare il 112/113 sull’autobus, o denunciare il fatto alla Polfer che a quanto leggo è intervenuta a identificare il nomade.

    Non sia ipocrita e ridicola a nascondersi dietro paroloni quali dignità, rispetto, violenza… la verità è assai diversa: quelli come lei cercano solo la pubblicità derivata dall’esposizione mediatica!

    Il blog non le bastava a soddisfare il suo egocentrismo, e così ha pensato di rivolgersi ai giornali?

  26. Michele said, on Novembre 5, 2008 at 7:06 pm

    Caro KingFreak, non mi pare che se sono sprovvisto del biglietto sull’autobus il controllore si preoccupi della mia situazione familiare e di se e come arrivo a fine mese. Ho sbagliato e pago, tu stesso nel tuo blog dici che non c’è scusa che tenga. Analogamente, il tuo collega ha sbagliato e paga. Seppure con tutte le scusanti e giustificazioni possibili, fine del discorso.

  27. Francesco Saverio Giordano said, on Novembre 5, 2008 at 7:11 pm

    Per me poteva avere tutti i precedenti penali che vuoi, ma questo non migliora la posizione del controllore, anzi, motiva ulteriormente il ragazzo a commettere un crimine in una società che lo discrimina.
    Se la vogliamo dire tutta quello che chiami “il mondo fantastico di Linda” è anche il mio mondo fantastico e com’è il nostro è di tanti, se contribuissi anche tu tutti saremmo un passo più vicini ad un mondo migliore.

  28. KingFreak said, on Novembre 5, 2008 at 8:26 pm

    Non ho parole!

  29. Giacomo Brunoro said, on Novembre 6, 2008 at 7:09 am

    @ Francesco Savereio Giordano
    Beato te che vivi in un mondo che non è il nostro!

  30. CarMas said, on Novembre 6, 2008 at 10:22 am

    Giusto un paio di osservazioni.
    Anche mio nonno è stato deportato nei campi di concentramento inglesi, in India per la precisione, infatti per lui la guerra iniziata nel ‘40 è finita nel ‘47. Ma non è stato deportato perchè antifascista, anzi piuttosto proprio perchè stava facendo la guerra d’africa. Immagino il tuo sia stato un errore di battitura.

    Per le scene aberranti poi cosa pensi di fare? scrivere una lettera di protesta e far prendere dei provvedimenti adesso anche contro il personale addetto alle pulizie dei mezzi perchè c’erano ubriachi che hanno sporcato?

    Vorrei anche rispondere a Francesco Saverio Giordano, ma le sue affermazioni me lo fanno immaginare come uno che spacca le vetrine o incendia i cassonetti sentendosi giustificato perchè il mondo (giustamente) lo discrimina… quindi preferisco ignorarlo e rallegrarmi che il suo mondo fantastico non sia il nostro!

  31. Giovanni said, on Novembre 6, 2008 at 11:13 am

    Cara Linda,
    mi limito a inviarti quanto ho già scritto come commento alla notizia che ti riguarda sulla pagina locale di repubblica:
    “C’è forse ancora qualche speranza in questo paese di contrastare il razzismo dilagante e il fascismo più o meno strisciante, se ci sono ancora persone come la signora che ha denunciato il comportamento odioso e xenofobo del controllore. Ha avuto coraggio e ha fatto bene. In altri paesi le espressioni razziste nei confronti di chiunque sono perseguibili penalmente. Chi ha ancora un po’ di umanità e di rispetto per la dignità umana fa bene a reagire, anche se la maggioranza la pensa diversamente. Tanti non pagano il biglietto dell’autobus e appartenengono alle etnie più diverse, compresa quella italiana. E’ giusto sanzionarli, come è giusto sanzionare chi passa sulle ciclabili in motorino, chi parcheggia il SUV davanti a un carraio ecc ecc, ma ciò non dà il diritto a nessun funzionario di insultare e umiliare chi ha commesso quelle infrazioni, chiunque sia. Dovrebbe essere ovvio per chiunque, ma così purtroppo non è.”
    Un caro saluto
    Giovanni

  32. Francesco Saverio Giordano said, on Novembre 6, 2008 at 12:19 pm

    Io vivo a Napoli, in un mondo che è sicuramente molto peggio del vostro, io sopravvivo fra cumuli di immondizia, sparatorie e lavori sottopagati.
    Io studio giurisprudenza alla FedericoII, mi sveglio ogni mattina per lavorare e studiare, quindi, dato che dici “beato me”, quando vuoi fare a cambio fammelo sapere, dopo 3 giorni mi racconti.
    Io nonostante la gran vita di merda che faccio non me la prendo con il prossimo, continuo a combattere per cercare di rendere le cose migliori.
    Per quanto riguarda voi non posso che rinnovare il mio invito: “Se la vogliamo dire tutta quello che chiami “il mondo fantastico di Linda” è anche il mio mondo fantastico e com’è il nostro è di tanti, se contribuissi anche tu tutti saremmo un passo più vicini ad un mondo migliore.”

  33. Cavallo Fumoso said, on Novembre 6, 2008 at 1:45 pm

    Salve, devo dire che concordo in toto o quasi con gli interventi di Kingfreak. Fino a qualche anno fa forse non sarebbe stato così, ora ho capito a mie spese che il mondo che avrei voluto non esiste e probabilmente mai esisterà e che non tutto è bianco o nero. Non condivido l’atteggiamento di Andrea,l controllore ATC, tanto meno lo giustifico, ma un po’, forse lo comprendo.
    Ti pagano (poco a mio avviso) per fare un lavoro “antipatico”, non vieni messo in condizione di poterlo svolgere in sicurezza, a volte rischi la tua incolumità.
    Sugli autobus ci girano tutti e non sai mai se quello che hai di fronte è solo un tizio un po’ strano piuttosto che un pazzo che potrebbe accoltellarti.
    Può capitare di perdere la testa…
    Si può dire che un lavoro nessuno te lo impone ma se ho seguito bene la storia oltretutto ad Andrea quel lavoro è stato proprio imposto, lui in origine era autista ed è diventato controllore suo malgrado.
    Non tutti sono portati a lavorare a contatto col pubblico, ha sbagliato il controllore ma prima di tutto chi lo ha messo a fare quel lavoro
    Per finire auguro al controllore di aver imparato dai suoi errori e che possa presto essere reintegrato in servizio, una seconda occasione si concede a tutti, anche ai controllori ATC.

  34. Cavallo Fumoso said, on Novembre 6, 2008 at 1:48 pm

    Mi sono dimenticato una cosa: il titolo dell’articolo è inutilmente offensivo e lesivo sia del controllore in questione, sia dell’azienda in cui lavora.

  35. jena said, on Novembre 6, 2008 at 3:49 pm

    spero tanto che promuovino quel controllore e gli diano un aumento di stipendio, amica della piattole, e visto che ti piacciono tanto quei graditi ospiti, perché nn te ne tieni a casa una decina, eh, comunista?

  36. Giacomo Brunoro said, on Novembre 6, 2008 at 4:04 pm

    @Francesco Saverio Giordano
    Guarda, non ci stiamo capendo. Ti posso assicurare che io contribuisco cercando di fare quello che posso a rendere il mondo migliore, ma atteggiamente rigidi e francamente utopistici come i tuoi non si va da nessuna parte. Credo che Mirko, con i suoi commenti e con i suoi post, abbia dato una bella lezione di civiltà intesa nel senso più ampio del termine, dando cioè l’esempio che la vita, con tutti i problemi che propone, non è mai bidimensionale, non è mai bianco o nero, giusto o sbagliato. Tutto qui.

  37. qeen freack said, on Novembre 6, 2008 at 7:44 pm

    cara linda,sono una ragazza che guida l’autobus da ormai dieci anni,non voglio star a ripetermi e a dilungarmi perche’ribadirei le stesse identiche cose che ha scritto mirko,voglio solo fare un piccolo commento in difesa di andrea….andrea ha sicuramente sbagliato ad offendere il ragazzo in questione,ma è tutto il dopo che è esagerato….
    in questi anni di servizio mi son presa tante ma tante di quelle offese personali,sputi in faccia e nei piedi da non credere..per la prima offesa al cliente con precedenti e senza titolo di viaggio viene fuori tutto questo?…QUANDO qualcuno mi difenderà con tanto di articolo sul giornale??quando metteremo la targa sul sedere delle persone che si permettono di offenderci?(per riconoscerli,come gli altri riconoscono noi in caso contrario)…sì lo vorrei anch’io un mondo migliore,ma purtroppo il mondo NON E’ migliore..non sto assolutamente dicendo che dobbiamo inizire ad offenderci tutti,sto solo dicendo che bisognerebbe CAPIRE..capire quando è troppo…capire che l’articolo sul giornale per andrea è stato troppo,ma non perchè ha offeso il rom,ma perchè per l’azienda è una brutta figura…io davvero non ho parole..vorrei davvero che venisse a fare un giro con me sul 20 al pilastro per farle capire PERCHE’ andrea non è riuscito a trattenersi!un bambino di sei anni che sputava fuori dai finestrini e non solo,mi ha detto di non intromettermi e di continuare a guidare,di farmi i c…miei!e questo è poco,non posso stare ad elencare tutto perchè è troppo(potrei scrivere un libro)….mi dispiace,mi dispiace davvero tanto che siamo arrivati a tanto..

  38. punti di vista @ dioblog said, on Novembre 7, 2008 at 1:56 pm

    [...] di vista se anche di primo acchito, leggendo solo il post, potreste trovarvi d’accordo con linda e non con mirko, vi chiedo di andare oltre, leggere tutti i commenti (ignorando magari gli estremi [...]

  39. Alessio said, on Novembre 7, 2008 at 11:21 pm

    Sarei contento di sapere come lei, paladina dei deboli reagirebbe se un giorno sale sul suo bell’Eurostar per Milano in prima classe, stracolmo di gente e sul suo posto riservato ci sta un bell’organismo sudicio, puzzolente e senza biglietto. Chiama il capotreno ovviamente: verbale che non verrà mai pagato e discesa alla prossima fermata ossia Milano..qualsiasi altra cosa a treno in corsa è un “abuso”.
    Buon Viaggio!!!!!!

  40. Eos said, on Novembre 8, 2008 at 8:27 am

    @ Linda Serra
    Letti tutti i commenti e la versione della storia da lei pubblicata, e mi domando ccosa mai abbia scatenato quella furia inestinguibile di controllore (che, ricordiamolo, stava facendo il proprio dannatissimo lavoro). E queii poveri rom? di certo mentre stavano lì a beccarsi gli insulti hanno subito esibito i documnti per farsi identificare.
    Sono assolutamente d’accordo che occorre essere o comportarsi in modo migliore, quando ci si trova dinanzi al degrado; anche se detta così mi sembra che lei stessa offenda i poveri ragazzi rom, è solo attraverso un comportamento ‘amorevole’ che si possono cambiar le coe. Ma l’Amore, quello vero, è Giusto.
    L’Amore, quello vero, non significa che dobbiamo farci calpestare, ma piuttosto consta di un insieme id rigore e misericordia. E dove il cittadino non rispetta la legge, he tutela gli onesti (e purtroppo, in certi casi, anche i disonesti) occorre che la Giustizia provveda.
    Ecco, se il controllore ha offeso di primo acchitto, gratuitamente, delle persone solo perchè erano stranieri (che come ha detto kingfreak hanno fatto delle precise scelte, illegali) aggiungo con chiarezzza) merita sicuramente di essere redarguito. Ma in primo luogo, avrebbe dovuto, come è stato commentato, farlo lei stessa di fronte alla polizia. Che era stata chiamata, nel rispetto della regola.
    Come mai lei non si è fermata ad aspettare?
    Fermo restando che è un diritto esprimere la propria opinione, e che sicuramente non era sua intenzione che la faccenda portasse alla sospensione né (e speriamo che non accada, sarebbe certo un po’ eccessivo) al licenziamento del controllore Andrea, lei che si mette in prima linea, quando tanti di noi non riescono a farlo, perchè non ha parlato con la Polizia?
    è assolutamente certa, io vorrei esserlo, prima di fare una cosa come scrivere ai giornali, di quello che ha sentito? Perchè a volte, sugli autobus, come nella mente degli esseri umani, c’è una tale confusione che si ode solo parte delle cose… e spesso sono filtrate dalle nostre emozioni.
    Da quello che ci aspettiamo che accada. O che temiamo maggiormente.

    P.S.
    Anche mio nonno è stato prigioniero in India. Perchè fascista. Ma credo che il suo sia iun’errore di battitura..
    e, mi scusi la provocazione, ma la prenda come una battuta per sdrammatizzare (noi che il lavoro ce lo abbiamo ancora): ma se il controllore davvero ha detto, appena a bordo “adesso vi liberiamo di un po’ di puzza” (mentre lui riferisce di aver detto “cosa è ’sta puzza”), non è che voleva solo aprire i finestrini in un posto con l’aria viziata?
    Lei, signora, va vestita bene, sicuramente. Ma esiste quacuno che è allergico al profumo.

  41. lindaserra said, on Novembre 8, 2008 at 9:50 am

    Nessun errore:mio nonno si arruolò volontario camicia nera e sotto l’esercito prese coscienza di cosa realmente il regime e non si piegò mai (non volle mai firmare )al regime per questo venne deportato per 10 anni e non fu fatto mai tornare a casa ma tenuto nei campi finchè non era pronto per morire. Allora venne rispedito a Roma dove morì poco dopo.
    Alle sue domande ho risposto in una delle prime risposte che ho dato a questo post.
    Grazie

  42. lindaserra said, on Novembre 8, 2008 at 9:53 am

    @Alessio
    Mi è succeso proprio su un Eurostar TBiz Bologna Milano.
    Al mio posto (1 classe) c’era un siognore abbastanza malandato e di sicuro poco attento alla sua igiene personale.
    Gli ho mostrato la mia prenotazione e il signore si è alzato e si è seduto altrove.

  43. Marcello said, on Febbraio 11, 2009 at 12:58 pm

    Salve, letto e riletto quasi tutti gli articoli riguardanti la vicenda. Vede, mio padre fa’ il controllore per ATC, e le assicuro che non è un lavoro facile. Se tutti pagassero il biglietto ( e lasciamo stare la questione se e perchè costa cosi’) non ci sarebbero problemi con nessuno. Purtroppo in giro cè gente che come Lei ( multata) fa’ la furba o come i suoi amici che di pagare un servizio non ne hanno la benchè minima voglia; ed è per questo che mio padre tornando a casa dice di essere sempre piu’ deluso da questo lavoro.

  44. marco said, on Febbraio 19, 2009 at 3:39 pm

    Avevo scritto due righe, ma mi sa’ che ti avevano dato molto fastidio…mah, mah misa’ tanto di fascio….

  45. veronica said, on Marzo 11, 2009 at 3:56 pm

    Credo che i punti focali della situazione siano essenzialmente tre:
    1. Perchè continuate ad incolpare la sig.ra Linda del licenziamento del controllore???L’azienda poteva benissimo punirlo in altro modo, non credete?? Quindi non cercate di infangarla muovendole contro accuse così infondate, che dimostrano solo la superficialità di chi le pronuncia.
    2. Anche i controllori hanno le loro colpe: non rappresentano di certo la quint’essenza della cordialità. MA NON PER QUESTO LE PERSONE SI PERMETTONO DI INSULTARLI. Se tutti mettessero al primo posto le proprie frustrazioni, i rapporti umani non ne gioverebbero. C’è bisogno di CIVILTÀ in tutto ciò che facciamo, anche la cosa più sgradevole. Il comportamento del controllore è stato abominevole! Se si fosse limitato a svolgere il suo lavoro, invece di insultare gratuitamente quelle persone, oggi occuperebbe ancora il suo posto.
    3. Non bisogna però alienarci nelle utopie e perdere di vista la realtà: l’Italia sta attraversando un momento davvero difficile, la situazione sta rapidamente degenerando. L’atteggiamento del controllore non è altro che un esempio dell’insofferenza del popolo italiano nei confronti degli extracomunitari. Anche io penso che il razzismo sia una piaga da estirpare, ma è innegabile che un’alta percentuale di queste persone fa della criminalità la propria occupazione. Ma vi siete mai chiesti perchè? Semplice, perchè le condanne italiane per qualsiasi tipo di reato FANNO PENA.
    La situazione è perciò sicuramente complessa, in quanto molte facce compongono questa medaglia. Eppure, se l’atteggiamento e i provvedimenti del nostro governo fossero migliori, anche la situazione italiana forse potrebbe avere una qualche speranza di migliorare. Ad oggi affermo senza alcuna remora di VERGOGNARMI di essere una cittadina italiana e provo rabbia per le condizioni in cui quei politici che voi votate stanno riducendo il nostro Paese.


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