Alla fermata del 36

Bologna,Via Irnerio ore 19.45 circa alla fermata del 36.
Ora di punta tutti tornano a casa, tra un pò l’Italia gioca la partita decisiva degli Europei 2008. Lei è alla fermata che aspetta l’autobus,ha le buste della spesa in mano. Improvvisamente si sente male. E’ incinta, è straniera, Russa. Non parla bene l’Italiano, è tutta sporca di sangue dal ventre in giù.
Grida. Nessuno si ferma. Continua a gridare “Io no parlo bene,Io incinta!”. Sembra essere invisibile, molti la guardano, alcuni le passano accanto e non si fermano.
E’ sola,con un aborto in corso in via Irnerio – Bologna- alla fermata del 36 alle 20 circa.
Bora è uscita dal lavoro anche lei,anche lei è straniera, vive in Italia da 15 anni è venuta qui dall’Albania il suo paese, per studiare e per studiare lavora, da sempre.
Corre anche lei alla fermata del 36 è una tifosa accanita degli azzurri e c’è a casa Gabriele il suo ragazzo che la aspetta per festeggiare il 28 che Bora ha preso all’esame stamattina e vedere la pertita dell’Italia insieme.
Alla fermata del 36 la vede è sporca di sangue è disperata e grida, le buste della spese le ha lasciate a terra. Nessuno si ferma. Nessuno l’aiuta. E’ sola.
La gente continua a non volerla vedere.
Bora le va incontro l’aiuta cerca di capire cosa è successo,ma è evidente la donna sta perdendo il bambino, da sola in mezzo al traffico e all’ora di punta.
“Io incinta no parlo Italiano …!” continua ad urlare la donna e piange.
Bora chiama il 118 le sta vicina perde un paio di autobus,ma non importa. Aspetta l’auto ambulanza e si assicura che la ragazza sia in buone mani, poi la guarda andare via e solo allora chiama mio fratello sul cellulare.
“Gabri facio un pò tardi, ho dovuto aiutare una ragazza qui alla fermata del 36.”
A che servono gli esrciti per strada, le ronde e polizia in ogni angolo?
Vi preoccupa la sicurezza? E l’indifferenza?
Indifferenza e pregiudizi,rendono alcune persone inutili, altre sole.
[...] Colpevole chi ha commesso l’esplosione e colpevole chi ha agito nell’indifferenza, per timore o inconsapevolezza non importa, questa volta era una cabina domani potrebbe essere uno scippo o qualcos’altro. [...]